L'insegnante di Novara sostiene di non aver scritto il post contro il carabiniere ucciso

Nel giorno in cui le viene notificato un provvedimento disciplinare dal Ministero dell'Istruzione per un post irridente nei confronti della morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, l'insegnante novarese Eliana Frontini sostiene di non essere stata lei a scrivere quel commento che tanta indignazione ha suscitato. "Non sono stata io. E spiegherò tutto alle autorità", dice la professoressa di Storia dell'Arte raggiunta telefonicamente in Spagna, "mi sono assunta una responsabilità che non è mia. Quel post non l'ho scritto io: è stato utilizzato il mio account per commentare all'interno del gruppo Facebook 'Sei di Novara senza se e senza ma'." Non si tratta di hackeraggio: è stato utilizzato il mio computer. Darò tutti i particolari all'Ufficio Scolastico Regionale".Il commento attribuito a Frontini, apparso a tarda sera nel gruppo Facebook, recita: "Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza". Il post è stato immediatamente commentato e condiviso non solo dai membri della community, ma anche da una serie di esponenti politici, assumendo subito una dimensione nazionale. Il provvedimento disciplinare è stato notificato oggi. "Condotta gravemente lesiva del'immagine della scuola""Oggi 29 luglio 2019 l'Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha notificato alla professoressa Eliana Frontini l'apertura del procedimento disciplinare contestando alla docente la violazione dei doveri d'ufficio per avere tenuto una condotta gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell'immagine della scuola, della pubblica amministrazione, degli alunni e delle famiglie", si legge nella nota diffusa dal Ministero. "La condotta contestata - spiega nella nota il Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale del Piemonte, Fabrizio Manca - riguarda le frasi scritte dalla docente sul proprio profilo Facebook in un post pubblicato nella tarda serata del 26 luglio scorso e poi dalla stessa successivamente ritirato, con le quali commentava la morte prematura del vice-brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, brutalmente ucciso nell'adempimento dei suoi doveri. Il tenore di quelle frasi, che hanno scosso e indignato l'opinione pubblica, era offensivo della memoria della vittima, dei suoi familiari, dell'immagine dell'Arma e di quella di tutte le forze dell'ordine preposte alla sicurezza dei cittadini, nonché, ovviamente, del Miur e della Scuola come presidio per l'educazione e la formazione delle nuove generazioni"."La professoressa Frontini, in ferie all'estero, è stata convocata per l'audizione a difesa il giorno 2 settembre p.v., presso la sede dell'Ufficio per i procedimenti disciplinari dell'Usr. Colgo l'occasione - afferma il direttore Manca - per formulare le scuse ed esprimere la vicinanza, mia personale, dell'USR e di tutta la Scuola piemontese al dolore della giovane moglie del Carabiniere e dei suoi familiari. Gli stessi sentimenti di solidarietà rivolgo all'Arma dei Carabinieri per l'ennesimo sacrificio di vite umane spezzate nell'adempimento dei propri doveri e a tutti gli altri apparati delle Forze dell'Ordine che tutelano la sicurezza dei cittadini e la vita democratica della nostra comunità".

Nel giorno in cui le viene notificato un provvedimento disciplinare dal Ministero dell'Istruzione per un post irridente nei confronti della morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, l'insegnante novarese Eliana Frontini sostiene di non essere stata lei a scrivere quel commento che tanta indignazione ha suscitato. 

"Non sono stata io. E spiegherò tutto alle autorità", dice la professoressa di Storia dell'Arte raggiunta telefonicamente in Spagna, "mi sono assunta una responsabilità che non è mia. Quel post non l'ho scritto io: è stato utilizzato il mio account per commentare all'interno del gruppo Facebook 'Sei di Novara senza se e senza ma'." Non si tratta di hackeraggio: è stato utilizzato il mio computer. Darò tutti i particolari all'Ufficio Scolastico Regionale".

Il commento attribuito a Frontini, apparso a tarda sera nel gruppo Facebook, recita: "Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza". Il post è stato immediatamente commentato e condiviso non solo dai membri della community, ma anche da una serie di esponenti politici, assumendo subito una dimensione nazionale. Il provvedimento disciplinare è stato notificato oggi.

"Condotta gravemente lesiva del'immagine della scuola"

"Oggi 29 luglio 2019 l'Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha notificato alla professoressa Eliana Frontini l'apertura del procedimento disciplinare contestando alla docente la violazione dei doveri d'ufficio per avere tenuto una condotta gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell'immagine della scuola, della pubblica amministrazione, degli alunni e delle famiglie", si legge nella nota diffusa dal Ministero. 

"La condotta contestata - spiega nella nota il Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale del Piemonte, Fabrizio Manca - riguarda le frasi scritte dalla docente sul proprio profilo Facebook in un post pubblicato nella tarda serata del 26 luglio scorso e poi dalla stessa successivamente ritirato, con le quali commentava la morte prematura del vice-brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, brutalmente ucciso nell'adempimento dei suoi doveri. Il tenore di quelle frasi, che hanno scosso e indignato l'opinione pubblica, era offensivo della memoria della vittima, dei suoi familiari, dell'immagine dell'Arma e di quella di tutte le forze dell'ordine preposte alla sicurezza dei cittadini, nonché, ovviamente, del Miur e della Scuola come presidio per l'educazione e la formazione delle nuove generazioni".

"La professoressa Frontini, in ferie all'estero, è stata convocata per l'audizione a difesa il giorno 2 settembre p.v., presso la sede dell'Ufficio per i procedimenti disciplinari dell'Usr. Colgo l'occasione - afferma il direttore Manca - per formulare le scuse ed esprimere la vicinanza, mia personale, dell'USR e di tutta la Scuola piemontese al dolore della giovane moglie del Carabiniere e dei suoi familiari. Gli stessi sentimenti di solidarietà rivolgo all'Arma dei Carabinieri per l'ennesimo sacrificio di vite umane spezzate nell'adempimento dei propri doveri e a tutti gli altri apparati delle Forze dell'Ordine che tutelano la sicurezza dei cittadini e la vita democratica della nostra comunità".