L'Inter non molla Damsgaard, l'esterno che manca a Conte

FA
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Poche partite al termine della stagione e, in base ai risultati, anche meno per mettere le mani sullo scudetto, ma l'Inter ha già iniziato a pensare al futuro e alle prime mosse da impostare sul prossimo mercato. E tra i profili maggiormente apprezzati c'è quello di Mikkel Damsgaard. Il danese classe 2000 è costantemente monitorato dagli scout nerazzurri, anche in occasione degli ultimi impegni tra nazionale e Sampdoria, con una convinzione: talento puro ancora da rifinire, un giocatore 'diverso' e che manca nella rosa a disposizione di Conte. Un esterno con una vocazione: quella del dribbling, quella dell'uno contro uno per dare la superiorità numerica. Lo dicono i numeri.

ESTERNO 'DIVERSO' - Come si evince dal sito analitico FBref, Damsgaard è uno dei giocatori offensivi che tentano maggiormente il dribbling in Serie A (80), con una percentuale che si aggira intorno al 60% (nelle ultime giornate ha oscillato tra il 58,8% e il 60%): sostanzialmente il danese viaggia su cifre di poco inferiori a quelle di specialisti come Boga, Chiesa, Ilicic e Ribery. Dati importanti, in contrasto con quelli dell'Inter che in questo campionato è la terzultima squadra per dribbling tentati (362, meno ne hanno provati solo Spezia, 357, e Benevento, 323) e che contribuiscono ad alimentare il dibattito sul gioco dei nerazzurri che ha caratterizzato le ultime settimane. Damsgaard costituirebbe quindi una valida alternativa agli esterni attualmente a disposizione di Conte, soprattutto a sinistra dove Young non insiste molto su questo tipo di giocata e Perisic va a intermittenza, anche se proprio la collocazione del danese nel 3-5-2 di Conte sarebbe un altro tema da analizzare: Ranieri ha assicurato in tempi non sospetti che il classe 2000 possa diventare un esterno a tutta fascia completo, ma finora ha sempre giocato in una linea a quattro (4-4-2) e dovrebbe cambiare i propri movimenti per accordarsi alla nuova disposizione tattica. Ma si parla di un giocatore che compirà 21 anni a luglio, lavorare su questi aspetti non sarebbe un problema.

LA SITUAZIONE - Il problema, semmai, può essere dato dai costi dell'operazione. L'Inter ha preso in formazioni già alla fine del 2020, complici anche gli ottimi rapporti con la dirigenza blucerchiata, ma nel frattempo il costo del cartellino di Damsgaard è gradualmente cresciuto fino ad arrivare a una valutazione importante: se è vero che cedere già quest'estate il danese non rientra nei piani della Samp, non saranno comunque prese in considerazione offerte al di sotto dei 25 milioni di euro. Una cifra importante e che potrebbe essere ancora ritoccata leggermente verso l'alto in base al finale di stagione e all'andamento del mercato, perché l'Inter non l'unica squadra ad aver mostrato interesse per l'ex Nordsjaelland: la Juventus ha effettuato un sondaggio, ma la concorrenza principale arriva dalla Premier League, dove ci sono un paio di club sulle sue tracce. L'Inter continua a osservare, in attesa di definitivi sviluppi sul fronte societario che possano sbloccare le mosse di mercato, Marotta e Ausilio mantengono vivi i contatti con la Samp: Damsgaard resta sulla lista dei preferiti, ma per convincere Ferrero a cedere uno dei suoi pezzi più pregiati uno sforzo importante.