L'interprete di Papa Francesco in Thailandia è sua cugina

Salvatore Izzo

"Lui mi chiede di come scorre la vita in Thailandia. Parliamo di cose normali tra due persone che si incontrano dopo tanto tempo, ma non di qualcosa di specifico". Suor Ana Rosa Sivori, la cugina di Papa Bergoglio che gli fa da interprete a Bangkok, ha descritto con questa battuta i suoi rapporti con il Pontefice.

Missionaria da 53 anni in Thailandia, Figlia di Maria Ausiliatrice, cioè suora salesiana, è nata in Argentina 77 anni fa e da 53 è missionaria in Thailandia dove è impegnata nella missione dei salesiani nella provincia di Udon Thani, nel Nordest del Paese. 

Ana Rosa parla correntemente il tailandese e per questo la nunziatura le ha affidato il compito di fare da interprete a Papa Francesco, che chiama affettuosamente con il suo nome di battesimo, Jorge. "Il nonno materno del Papa (Francesco Sivori, originario di Cogorno) era fratello del mio nonno paterno, siamo cugini di secondo grado", ha raccontato ai giornalisti. 

Nessuna "dipendenza" da parentela

"L'ultima volta che ci siamo incontrati è stato a Roma all'inizio del 2018. Io sono passata in Vaticano nel mio viaggio verso l'Argentina", ha precisato chiarendo anche di non essere "dipendente" da questa parentela: "Essere parente del Papa certo non è una cosa comune ma io mi sento una persona normale, non ci vedo niente di straordinario", ha spiegato rivelando di non ricevere telefonate dal cugino e di avere semplici rapporti epistolari con lui. "Io quando devo scrivere, scrivo la lettera e la passo tramite il Vaticano, tramite la nunziatura". 

A quanto sembra, quando si incontrano, il Papa e suor Ana Rosa parlano indifferentemente in italiano o spagnolo, lei con inflessione genovese in quanto la famiglia è originaria di Santa Giulia, frazione di Lavagna. Rapporti un po' più frequenti, la religiosa ha con la sorella minore del Papa, Maria Elena Bergoglio, rimasta a Buenos Aires con i suoi figli. Non si ha notizia che sia mai venuta a Roma per incontrare il fratello, ma nemmeno lo si può escludere. Francesco su questi aspetti è molto riservato, a differenza del predecessore Joseph Ratzinger-Benedetto XVI che continua a ospitare periodicamente nel monastero Mater Ecclesiae il fratello, monsignor George Ratzinger. 

Di Suor Ana Rosa si sa che per una vita ha fatto l'insegnante. "Ora - ha dichiarato a Famiglia Cristiana - ho smesso, ho lasciato il posto ai laici, continuo però ad insegnare catechismo e scienze morali". Nella scuola gestita dalle Figlie di Maria Ausiliatrice ci sono 2.300 alunne delle quali circa 150 sono cristiane. "Buoni cristiani e onesti cittadini, diceva don Bosco. Questa resta la nostra guida: quella di cercare di indirizzare le nostre ragazze, al di là della loro fede, ad una vita onesta e buona".

I temi che affronterà il Papa a Bangkok 

 "Ci sono tante bambine per la strada per colpa del dio denaro", ha denunciato la religiosa parlando del turismo sessuale che proprio in Thailandia ha una delle sue mete privilegiate. "Vengono dall'Occidente, dall'Europa, ma anche dall'Oriente, come Giappone e Corea. Interi aerei con uomini che vengono apposta, per godere di non so che cosa. È molto triste. Noi cerchiamo di mostrare alle nostre ragazze che un'altra vita è possibile perché queste sono cose che non vanno bene".

Ma a parere della cugina, Papa Francesco non affronterà direttamente la questione: "Penso che parlerà di difesa della vita, della dignità delle persone, compresa quella delle ragazze costrette alla prostituzione, ma per come lo conosco lo farà con delicatezza". 

Secondo la cugina salesiana, del resto, "la figura di Papa Francesco è apprezzata in Thailandia per la sua vicinanza alla gente, la sua semplicità, la sua coerenza … perché quello che dice, che insegna, lui lo vive e si vede come vive lui, semplicemente, è molto austero con se stesso e perciò quello la gente lo apprezza moltissimo. Loro dicono: sembra uno di noi, uno della gente. E questo lo dicono i buddhisti! Molti buddhisti dicono: - A me piace sentirlo parlare. Lui parla chiaro, parla semplicemente, in modo che tutti possono capire -. Questo veramente lo sentono. E adesso tutti hanno il 'pope fever', così lo chiamano: tutti sono in agitazione perché vogliono vederlo, vogliono venire a Bangkok".