A Lione si apre il processo di appello al cardinale Barbarin -4-

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Roma, 28 nov. (askanews) - Dieci vittime, però, non soddisfatte e, ritenendo che l'obbligo di denuncia non estingua fintantoché le aggressioni sessuali rimangono ignote alla giustizia civile, chiamarono nuovamenente in causa Barbarin. Questa volta, però, tramite la procedura della "citazione diretta", che, nel sistema giurisdizionale francese, permette di saltare l'indagine preliminare e andare direttamente a processo.

Insieme al cardinale Barbarin sono stati chiamati a comparire altre cinque persone che in passato sono stati membri degli uffici della diocesi di Lione: monsignor Maurice Gardès, nel frattempo divenuto arcivescovo di Auch, Thierry Brac de la Perrière, oggi vescovo di Nevers, e inoltre l'ex capo di gabinetto del cardinale, Pierre Durieux, oggi a Nantes, Régine Maire, incaricata della cellula di ascolto delle vittime, e il vicario diocesano Xavier Grillon, all'epoca superiore gerarchico diretto di padre Preynat. Non comparve, invocando l'immunit diplomatica, il cardinale Luis Francisco Ladaria, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, chiamato in causa da Barbarin per la risposta data ad una richiesta di consulenza chiestagli dall'arcivescovo, nel quale invitava ad agire senza destare scandalo.

(Segue)