L'ipotesi del comitato sicurezza per la Capitale

·1 minuto per la lettura
Roma
Roma

La situazione in Italia preoccupa ogni giorno di più, tanto che i medici hanno già richiesto un lockdown nazionale immediato. Per il momento sono entrate in vigore misure restrittive a seconda delle aree di rischio stabilite dal Governo e dal ministre Speranza, che si dividono in gialla, arancione e rossa. Per quanto riguarda Roma, l’ipotesi è quella di chiudere le piazze e limitare l’accesso nelle vie più frequentate.

Lockdown a Roma

Sono tante le ipotesi del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che è stato convocato ieri, 9 novembre 2020, da Matteo Piantedosi, prefetto di Roma, e che si svolgerà oggi pomeriggio, 10 novembre 2020. Si parlerà di maggiori controlli, di chiusura delle piazze più frequentate e di un contingentamento degli accessi nei luoghi e nelle strade dove tendono a crearsi maggiori assembramenti. Decisioni che sembrano anticipare un eventuale lockdown nazionale, richiesto immediatamente da molti esperti. Giuseppe Conte, che a lungo ha negato il lockdown, inizia a penare che potrebbe essere l’unica soluzione per contenere la diffusione del Covid.

La riunione del Comitato si svolgerà oggi, 10 novembre 2020, con la presenza dei vertici delle forze dell’ordine capitoline, Comune e Regioni. Sarà l’occasione giusta per puntare l’attenzione sui dati del contagio e su eventuali nuove misure più restrittive da mettere in vigore. Le scene osservate in questi ultimi giorni, come la folla nel centro di Roma o gli assembramenti sul lungomare, iniziano a preoccupare sempre di più. Durante il prossimo weekend, complice il bel tempo, potrebbero ripetersi queste scene, che spingono le persone a non rispettare le regole. Per questo sono necessari ulteriori controlli e provvedimenti.