L'ipotesi di reato per Savoini è la stessa del caso Finmeccanica

Il reato di corruzione internazionale ipotizzato dalla Procura di Milano nell'inchiesta sui contatti del leghista Gianluca Savoini in Russia, era stato già contestato nel procedimento penale contro il capo di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, per la vendita di 12 elicotteri all'India. Un procedimento che ha causato anche una complicata crisi diplomatica con l'India, per poi concludersi - 5 anni dopo - con l'assoluzione piena di Orsi.Il caso Finmeccanica esplode il mattino del 12 febbraio 2013, quando il presidente e amministratore delegato della società, Giuseppe Orsi, viene arrestato dai carabinieri del Noe con l'accusa di corruzione internazionale nell'ambito di un'inchiesta condotta dal pm di Busto Arsizio Eugenio Fusco. Ai domiciliari finisce invece l'amministratore delegato di Agusta Westland, Bruno Spagnolini. Secondo l'accusa, per la vendita di 12 elicotteri all'India, fra il 2004 e il 2007 era stata pagata una tangente da 51 milioni, per un contratto del valore di 750 milioni di dollari.Già dall'anno precedente (2012), la Procura di Napoli indagava per altri episodi di corruzione internazionale che avrebbero riguardato attività di Finmeccanica in Brasile, Panama e Russia. Nel giorno dell'arresto di Orsi, la quotazione del titolo subisce forti ribassi in Borsa e la Consob è costretta a vietare le vendite allo scoperto. Il dirigente si dimette dalle cariche e affronta il processo.In primo grado, il 9 ottobre 2014 il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) assolve Orsi e Spagnolini dall'imputazione di corruzione internazionale perché "il fatto non sussiste" e li condanna però a due anni di reclusione per false fatture. Il 7 aprile 2016 la Corte di Appello di Milano condanna per entrambi i reati Orsi a 4 anni e 6 mesi, Spagnolini a 4 anni. Il 16 dicembre 2016 la Cassazione annulla con rinvio questa sentenza per risolvere le contraddizioni emerse dalle dichiarazioni di alcuni testimoni. L'8 gennaio 2018, il processo di appello bis finisce con l'assoluzione di Orsi e Spagnolini e l'anno dopo, il 22 maggio 2019, la Cassazione conferma in via definitiva le assoluzioni.Nel frattempo nel maggio 2016, in pieno 'caso Marò', l'India ha annullato le gare vinte da Finmeccanica: motivo ufficiale le indagini sulle presunte tangenti. Sempre nel 2016, il gruppo diventa Leonardo-Finmeccanica, per poi cambiare la sua denominazione sociale in Leonardo Spa dal primo gennaio 2017.

Il reato di corruzione internazionale ipotizzato dalla Procura di Milano nell'inchiesta sui contatti del leghista Gianluca Savoini in Russia, era stato già contestato nel procedimento penale contro il capo di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, per la vendita di 12 elicotteri all'India. Un procedimento che ha causato anche una complicata crisi diplomatica con l'India, per poi concludersi - 5 anni dopo - con l'assoluzione piena di Orsi.

Il caso Finmeccanica esplode il mattino del 12 febbraio 2013, quando il presidente e amministratore delegato della società, Giuseppe Orsi, viene arrestato dai carabinieri del Noe con l'accusa di corruzione internazionale nell'ambito di un'inchiesta condotta dal pm di Busto Arsizio Eugenio Fusco. Ai domiciliari finisce invece l'amministratore delegato di Agusta Westland, Bruno Spagnolini. Secondo l'accusa, per la vendita di 12 elicotteri all'India, fra il 2004 e il 2007 era stata pagata una tangente da 51 milioni, per un contratto del valore di 750 milioni di dollari.

Già dall'anno precedente (2012), la Procura di Napoli indagava per altri episodi di corruzione internazionale che avrebbero riguardato attività di Finmeccanica in Brasile, Panama e Russia. Nel giorno dell'arresto di Orsi, la quotazione del titolo subisce forti ribassi in Borsa e la Consob è costretta a vietare le vendite allo scoperto. Il dirigente si dimette dalle cariche e affronta il processo.

In primo grado, il 9 ottobre 2014 il Tribunale di Busto Arsizio (Varese) assolve Orsi e Spagnolini dall'imputazione di corruzione internazionale perché "il fatto non sussiste" e li condanna però a due anni di reclusione per false fatture. 

Il 7 aprile 2016 la Corte di Appello di Milano condanna per entrambi i reati Orsi a 4 anni e 6 mesi, Spagnolini a 4 anni. Il 16 dicembre 2016 la Cassazione annulla con rinvio questa sentenza per risolvere le contraddizioni emerse dalle dichiarazioni di alcuni testimoni. L'8 gennaio 2018, il processo di appello bis finisce con l'assoluzione di Orsi e Spagnolini e l'anno dopo, il 22 maggio 2019, la Cassazione conferma in via definitiva le assoluzioni.

Nel frattempo nel maggio 2016, in pieno 'caso Marò', l'India ha annullato le gare vinte da Finmeccanica: motivo ufficiale le indagini sulle presunte tangenti. Sempre nel 2016, il gruppo diventa Leonardo-Finmeccanica, per poi cambiare la sua denominazione sociale in Leonardo Spa dal primo gennaio 2017.