L'ipotesi Draghi Bis si allontana

Mario Draghi
Mario Draghi

Il Draghi bis è sempre più lontano e la legislatura è sempre più in bilico. Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno avuto una dura reazione.

Crisi di governo, si allontana l’ipotesi Draghi bis: dura reazione di Salvini e Berlusconi

L’ipotesi del Draghi bis si sta allontanando e la legislatura sembra sempre più in bilico. I partiti hanno quattro giorni per rimettere insieme i pezzi della crisi dovuta al non voto di fiducia del Movimento 5 Stelle al Senato, ma è più complicato del previsto. Le divisioni sono sempre più mercate e le tensioni sono molto forti. Ritirare o meno la delegazione al governo è una decisione che sta mandando in tilt il M5s, mentre Salvini e Berlusconi hanno mostrato una dura reazione, chiudendo a qualasiasi ipotesi di poter continuare a stare insieme al Movimento nell’esecutivo. Il Pd è convinto che la maggioranza debba rimanere inalterate, ma se queste sono le “premesse“, secondo Bruno Tabacci, sottosegretario a Palazzo Chigi, “la legislatura è finita“. Anche il leghista Giancarlo Giorgetti ha ammesso che la “partita sia difficile da sbloccare“. “Draghi è la nostra garanzia a livello internazionale, ha tenuto una posizione ineccepibile e deve rimanere” è stato l’appello di Pier Ferdinando Casini. Intanto, la missione del premier Mario Draghi in Algeria è stata ridotta ad un solo giorno, perché si prenderà un giorno di pausa di riflessione prima di mercoledì, quando dovrà presentarsi alle Camere, come richiesto da Sergio Mattarella. Domani si terrà una nuova riunione del Consiglio nazionale del M5s. Per il momento è circolata l’ipotesi del ritiro dei ministri del M5s

Crisi di governo, l’ipotesi del Draghi bis

Uno dei partiti che non vuole chiudere la legislatura prima del tempo è il Pd, con il sostegno di Leu. “Noi lavoriamo per la prosecuzione di un governo di unità nazionale e ci auguriamo che la discussione che si sta svolgendo all’interno dei Cinque Stelle aiuti questa prospettiva ed eviti di dare spazi, peraltro immeritati, alla destra” ha dichiarato Andrea Orlando. I Dem guardano alle alleanze, consapevoli che battere il centrodestra può diventare una missione disperata. La mancata ricomposizione della frattura rende tutto più difficile. “Faremo di tutto per avere un Draghi Bis libero dai condizionamenti che affronti le scelte necessarie al Paese” ha dichiarato Renzi. Nel Movimento 5 Stelle regna il caos, con un’infinità di riunioni e l’ipotesi di ritirare la delegazione dal governo. “Il Presidente Conte non ha mai chiesto ai Ministri di dimettersi, qualora lo chiedesse ci dimetteremmo all’istante. Non siamo degli aspiranti Di Maio” ha dichiarato Stefano Patuanelli.

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