Lirica: è morto di Covid il baritono Giorgio Gatti

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Prato, 2 apr. – (Adnkronos) – Il cantante lirico Giorgio Gatti, baritono di fama internazionale, è morto ieri per le complicazioni del Covid all'età di 72 anni al Policlinico di Roma. Era sposato con la pianista e clavicembalista Maria Teresa Conti

Nato a Poggio a Caiano (Prato) il 1º novembre 1948, Gatti aveva studiato canto a Firenze con il tenore Vincenzo Guerrieri e, successivamente presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Maria Teresa Pediconi. Si era perfezionato con il maestro Renato Federighi a Roma e con il soprano Maria Luisa Zeri e il maestro Luciano Bettarini a Prato. Vincitore del concorso "Adriano Belli" di Spoleto (1971), l'anno successivo vince la Rassegna televisiva internazionale "Voci nuove rossiniane" indetta dalla Rai. In seguito Gatti ha cantato, sotto la direzione di illustri maestri e registi, nei più importanti festival, teatri italiani ed esteri riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

Per quasi 40 anni in duo con la moglie Maria Teresa Conti ha eseguito concerti di musica da camera e si è dedicato alla riscoperta di parti buffe in opere di rara esecuzione o del tutto inedite. Ha effettuato numerose incisioni con le maggiori case discografiche. Nel 1992 ha interpretato la parte del sagrestano nel film televisivo "Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca" insieme a Placido Domingo, sotto la direzione di Zubin Mehta con la regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 2000 ha interpretato la parte del Marchese d'Obigny nel film televisivo "La traviata à Paris" sotto la direzione di Mehta con la regia sempre di Patroni Griffi. Nel 2002 ha interpretato la parte dell'impresario nel musical "Caruso la storia di un mito" con Katia Ricciarelli e nel 2003 ha interpretato la parte di Cassell nella commedia musicale "Victor Victoria" con Paolo Ferrari e Matilde Brandi.