Lirica, Grisostomi Travaglini firma Turandot a Manila

(Adnkronos) - Si riconfermano in nome della cultura i rapporti d’amicizia tra Italia e Filippine con l’iniziativa della nuova produzione di Turandot di Puccini al Main Theater (il Teatro Principale) del Cultural Center of the Philippines a Manila in occasione del 75esimo dei rapporti diplomatici tra i due Paesi e i 70 anni dell’Associazione Filippine-Italia presieduta da Zenaida R. Tantoco, figlia dell’allora ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede. Un'occasione per celebrare il neo-eletto presidente della Repubblica Ferdinand Romuáldez Marcos Jr, che nei suoi programmi di governo ha annunciato ampio rilievo per iniziative culturali a livello internazionale.

L’evento, in programma a Manila dal prossimo 9 dicembre, nasce dalla volontà d’incontro tra le diverse culture e segna la riapertura del Centro culturale dopo i tre anni di chiusura a causa della pandemia e della ripresa delle attività della Philippine Philarmonic Orchestra, complesso che negli anni ’60 si avvalse della collaborazione del maestro Franco Ferrara. Il progetto sviluppa le diverse professionalità, con ideazione italiana, direttore d’orchestra Valentino Favoino, già tra i migliori allievi del maestro Donato Renzetti e con regista, scenografo e costumista il marchigiano Vincenzo Grisostomi Travaglini, artista particolarmente apprezzato in Oriente, dal Giappone alle Filippine e per il disegno luci Giovanni Pirandello, pronipote di Luigi Pirandello Premio Nobel per la Letteratura.

La realizzazione dell’allestimento vede impegnate le migliori forze produttive delle Filippine, dai laboratori di scenografia alle sartorie per la creazione dei numerosi costumi, all’impegno di tutte le migliori forze artistiche e tecniche del Paese. Internazionale è la compagnia di canto, con il soprano coreano Lilla Lee impegnata quale principessa Turandot, così come il baritono Byeong-In Park naturalizzato filippino per Ping, il Gran cancelliere della corte imperiale. Grande attesa per il giovane e già affermato tenore italiano Alessandro Liberatore nei panni dell’impegnativo ruolo del Principe ignoto (Calaf) a cui l’esecuzione del celebre 'nessun dorma', coinvolto anche in iniziative collaterali, quali una master-class presso l’Università di Manila.

Il resto della compagnia è tutta filippina, con nei panni di Liù, per Puccini la personificazione della Poesia, il soprano Rachelle Gerodias, insieme a giovani promesse delle numerose scuole di canto del Paese. Molte le proposte che accompagneranno l’avvenimento, con un coinvolgimento delle scuole della capitale in un’anteprima a loro dedicata e una recita promozionale a prezzi ridotti per i molti giovani che si affacciano alla proposta di un panorama culturale sempre più ampio.

Parteciperà, inoltre, il principe Sisowath Ravivaddhana Monipong della Casa Reale di Cambogia che, in virtù delle sue esperienze internazionali, farà da ponte nell’incontro di concetti drammaturgici così complessi, la cui presenza è di auspicio per un ampliamento delle iniziative dalle Filippine a tutto il Sud-Est asiatico, con il sempre maggiore coinvolgimento delle 'nostre' sedi diplomatiche.