Lirica: Michele Mariotti dirige 'Aida' con Kaufmann all'Opera di Parigi

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Lirica: Michele Mariotti dirige 'Aida' con Kaufmann all'Opera di Parigi
Lirica: Michele Mariotti dirige 'Aida' con Kaufmann all'Opera di Parigi

Roma, 17 feb. (Adnkronos) – Dopo averla diretta per la prima volta con successo lo scorso luglio in Piazza del Plebiscito a Napoli, con le formazioni del Teatro San Carlo, il direttore d’orchestra pesarese Michele Mariotti torna a interpretare 'Aida' di Giuseppe Verdi all’Opéra di Parigi, nel nuovo allestimento firmato dalla regista olandese Lotte De Beer. Lo spettacolo, che andrà in scena a porte chiuse all’Opéra Bastille, sarà trasmesso in diretta streaming il 18 febbraio alle 19.30 su Arte Concert e sul sito del Giornale della Musica (dove resterà disponibile fino al 25 febbraio), e sarà visibile in Italia e in tutta Europa. Lo spettacolo verrà trasmesso nuovamente il 21 febbraio su Arte TV, con visione limitata alla Francia e alla Germania, e il 27 febbraio su France Musique.

Il cast d’eccezione vede il soprano Sondra Radvanovsky nel ruolo del titolo, il tenore Jonas Kaufmann – già protagonista a Napoli con Mariotti – nei panni di Radamès, il mezzosoprano Ksenia Dudnikova in quelli di Amneris e il baritono Ludovic Tézier nella parte di Amonasro. Completano la compagine vocale Dmitry Belosselskiy (Ramfis), Soloman Howard (Il re d’Egitto), Roberta Mantegna (Sacerdotessa), Alessandro Liberatore (Messaggero). "Nella mia lettura – dice Mariotti – 'Aida' è soprattutto un dramma intimo, ancor prima che politico e trionfale, nel quale due donne sono innamorate dello stesso uomo. Di quest’opera mi interessano particolarmente i sentimenti più nascosti dei personaggi e la ricchezza delle sfumature che l’immensa partitura verdiana ci offre".

Per il suo debutto all’Opéra di Parigi la regista Lotte De Beer, che guiderà la Volksoper di Vienna a partire da settembre 2022, ha scelto di proporre uno sguardo critico sulla rappresentazione europea dei popoli colonizzati, incoraggiando tutti a ripensare il proprio rapporto con le produzioni estetiche del passato e del presente. Le scene e i video dello spettacolo sono firmati da Christof Hetzer, la fotografia è di Virginia Chihota, i costumi sono curati da Jorine van Beek e le luci da Alex Brok; la drammaturgia è di Peter te Nuyl e la progettazione e regia dei burattini è di Mervyn Millar. L’Orchestra e il Coro, preparato da José Luis Basso, sono quelli dell’Opéra di Parigi.