L'Iss registra un contagio su quattro è tra gli under 20

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AGI - Sono i giovani e i giovanissimi a trainare la ripresa dei contagi in Italia. Nell'ultima settimana un caso su quattro riguarda persone sotto i 20 anni, e a fronte di un aumento dell'incidenza in tutte le fasce di età, quella a far segnare l'incremento maggiore è sotto i 12 anni, ossia la fascia ancora non vaccinabile. Lo rileva l'Istituto Superiore di Sanità nel report esteso aggiornato sul Covid pubblicato oggi.

"Nell'ultima settimana - si legge nel report - si osserva un aumento dell'incidenza in tutte le fasce d'età; in particolare nella popolazione di età inferiore ai 12 anni, attualmente non elegibile per la vaccinazione, l'incidenza è più elevata rispetto alle altre fasce d'età".

Nel dettaglio, nella popolazione 0-19 anni "nelle ultime tre settimane la distribuzione percentuale settimanale dei casi diagnosticati per fascia d'età risulta stabile. Il 47% dei casi è stato diagnosticato nella fascia d'età 6-11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni e solo il 13% e il 7% è stato diagnosticato, rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni

In totale, nell'ultima settimana, il 24% dei casi sono stati diagnosticati nella popolazione di età inferiore a 20 anni"

Vaccino ha 92% di efficacia contro i ricoveri, 91% contro i decessi

"L'efficacia complessiva della vaccinazione completa nel prevenire l'infezione - si legge nel report - nel periodo con circolazione dominante della variante alfa è pari al 88,6%, mentre, in linea con la letteratura nazionale e internazionale, si osserva una riduzione dell'efficacia complessiva nel periodo con circolazione prevalente della variante delta (75,8%)".

In generale, "sebbene si osserva una diminuzione dell'efficacia nella fase epidemica delta, l'efficacia preventiva nei confronti di ricoveri (92% fase delta vs 95% fase alfa), terapie intensive (95% fase delta vs 97% fase alfa) e decessi (91% fase delta vs 96%) rimane alta".

Inoltre, "calcolando il tasso di ospedalizzazione, si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto per i non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo (156,7 vs 21,2 ricoveri per 100.000 abitanti)".

Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80," si osserva che il tasso di ricoveri in terapia intensiva, dei non vaccinati è ben sette volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo (8,1 vs 1,1 per 100.000 abitanti) mentre il tasso di decesso, nel periodo 03/09/2021 - 03/10/2021, è circa undici volte più alto nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con ciclo completo (86,0 vs 8,0 per 100.000 abitanti)". 

In una settimana 522 casi tra sanitari

In aumento i contagi tra gli operatori sanitari, anche se nell'ultima settimana la crescita è coerente in percentuale rispetto a quella dei casi tra la popolazione generale, rileva l'Istituto Superiore di Sanità. "Nell'ultima settimana - si legge nel report - si osserva un aumento sia del numero di casi diagnosticati tra gli operatori sanitari (522 vs 386 della settimana precedente) che nella popolazione generale e la percentuale di operatori sanitari rimane stabile al 3,6%"

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