Listeria, terza vittima in Spagna: muore una donna di 74 anni

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Le autorità spagnole hanno lanciato l’allarme di listeria: in pochi giorni è stata segnalata una terza vittima. Sarebbe una donna di 74 anni, secondo quanto riferiscono i media locali, morta oggi (martedì 27 agosto) dopo un ricovero in terapia intensiva all’ospedale di Siviglia. Secondo quanto riportano alcuni dati spagnoli, salgono a 203 i casi di listeria confermati, oltre a 66 probabili e 33 sospetti. Il primo decesso è avvenuto lo scorso 19 agosto: si trattava di una donna di 90 anni. Poi di nuovo, 4 giorni dopo, un uomo di 72 anni ha perso la vita. Tutte le vittime soffrivano di patologie precedenti ed erano perciò esposte maggiormente al rischio di contrarre la listeria.

Listeria, registrata una terza vittima

Il Ministero della Salute spagnolo ha diffuso la notizia di una terza vittima per listeria: è morta quest’oggi, martedì 27 agosto, una donna di 74 anni. Dopo il ricovero in terapia intensiva presso l’ospedale di Siviglia, la donna è deceduta. Nonostante si possa trattare di un’epidemia, le autorità specificano che i casi sono in flessione. Gli ultimi aggiornamenti, inoltre, segnalano che i maggiori casi di listeria sono confinati nelle zone di Siviglia, Huelva, Cadice, Malaga e Granada. La contaminazione, da quanto si apprende, deriverebbe dalle carni confezionate da ‘La Mechà proveniente dall’azienda Magrudis. Infine, i lotti sarebbero già stati sequestrati.

I sintomi

Come chiarisce Il Messaggero, inoltre, la listeria “è un’infezione trasmessa dal batterio Listeria monocytogenes, che può essere presente nel latte crudo e nei prodotti lattiero-caseari, nonché in cibi pronti refrigerati come sandwich e carni lavorate”. I sintomi riportati dalle persone colpite sono lievi ma possono provocare scompensi nelle donne incinte, nei nascituri e negli anziani. Isabel Celaa, la portavoce del governo spagnolo ha assicurato che è stata “attivata l’allerta non appena le autorità dell’Andalusia hanno notificato l’epidemia. Tutta la carne ritenuta responsabile delle infezioni, prodotta dal 2 maggio, è stata fermata non solo in Andalusia, ma in tutta la Spagna”.