L'istituto Spallanzani isola il coronavirus. Ora possibili nuove cure

simona zappulla

Il coronavirus è stato isolato allo Spallanzani di Roma e sarà messo a disposizione della comunità scientifica. Una scoperta che apre nuovi spazi per trovare le cure adatte e arrivare alla preparazione di un vaccino.

L'annuncio è arrivato questa mattina dal ministro della Salute, Roberto Speranza, direttamente dall'Istituto per le malattie infettive della Capitale: "Sono qui per esprimere vicinanza e ringraziamento ai medici dello Spallanzani - ha detto - e proprio oggi abbiamo la notizia che allo Spallanzani è stato isolato il coronavirus. Una notizia molto importante di rilevanza internazionale".

Perché, ha proseguito, "questo risultato significa avere molte più chance di capire, di studiare e di verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione. Siamo molto orgogliosi che il nostro Paese abbia raggiunto questo obiettivo, le nostre conoscenze saranno messe a disposizione della comunità internazionale" ha assicurato. Il virus era già stato isolato in Cina, Australia e all'Istituto Pasteur di Parigi, ma, hanno sottolineato i ricercatori, i cinesi non lo avevano distribuito.

Il direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ha confermato che "l'isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all'emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell'epidemia e di predisporre le misure più appropriate". Oltre a porre l'Italia, ha messo in evidenza Ippolito, "in una posizione di vantaggio perché diventa un interlocutore incredibile".

"È un passo fondamentale - hanno spiegato ancora i ricercatori - che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi". La disponibilità nei laboratori del nuovo agente patogeno, inoltre, "permetterà di studiare il meccanismo della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino. La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è già stata depositata nel database GenBank, e a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale".

Le ricercatrici che hanno isolato il virus

"Il risultato ottenuto dai nostri virologi - ha sottolineato Marta Branca, direttore generale dell'istituto - è una ulteriore testimonianza dell'eccellenza scientifica dello Spallanzani, istituto dove la ricerca non è mai fine a se stessa, ma ha come obiettivo ultimo e concreto il miglioramento delle cure per i pazienti". Si tratta di un 'dream team' in rosa, tre donne ricercatrici: a capo del laboratorio di Virologia dello Spallanzani c'è la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi affiancata da Francesca Colavita e Concetta Castilletti. Con loro anche due uomini, Fabrizio Carletti e Antonino Di Caro.

"La grande professionalità dei nostri medici, biologi e ricercatori - ha concluso il ministro Speranza - ci fornisce ulteriori strumenti di contrasto per fronteggiare questa emergenza sanitaria, e conferma la qualità e l'efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale su cui dobbiamo continuare ad investire".

Intanto, il nuovo bollettino dello Spallanzani sui due cittadini cinesi, provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus e attualmente ricoverati presso l'Istituto, comunica che "le loro condizioni cliniche sono in continuo monitoraggio da parte della struttura sanitaria" e "conferma che i medesimi cittadini cinesi pur mantenendo condizioni cliniche discrete presentano entrambi polmonite virale con interessamento alveolo interstiziale bilaterale".

I pazienti ancora ricoverati

Ricoverati restano ancora 23 pazienti provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia: tutti loro sono stati sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus, test che sono in corso. Mentre vanno verso le dimissioni il paziente di nazionalità romena, le cui condizioni di salute sono state definite "buone" con i test negativi, la paziente di nazionalità cinese residente a Frosinone, "in buone condizioni, anche lei risultata negativa ai test".

Speranza si è detto "molto orgoglioso, da ministro, a nome del governo ma anche di tutti i cittadini italiani" e ha ringraziato "i nostri scienziati, i nostri medici, il nostro personale". "Tutto il sistema paese - ha sostenuto - si è messo totalmente al lavoro su questa vicenda. L'Italia è un grande paese, non bisogna avere paura. Lo stiamo dimostrando con i fatti.

Oggi tutti capiscono cosa significa avere uno dei migliori servizi sanitari del mondo. Mi ha colpito la normalità di queste persone, mi hanno detto 'noi stiamo facendo il nostro lavorò". Quindi, ha annunciato la convocazione per domani (alle 18.30 a palazzo Chigi) di tutte le forze politiche perché "su questa emergenza non ci sono partiti, dobbiamo fare squadra" ha detto.