L'istituto superiore di sanità ha risposto alla regione lombarda

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iss dati sbagliati
iss dati sbagliati

Continua il testa a testa tra Lombardia e Iss sui dati sbagliati che hanno poi portato la regione Lombarda in zona rossa. Ora una nota dell’Istituto superiore di sanità cerca di fare chiarezza su determinati aspetti evidenziando però anche un altro importante retroscena. La Lombardia da maggio fino a gennaio avrebbe reiterato per 54 volte segnalazioni di errori all’Iss, evidenziando come quest’ultimo caso non sarebbe dunque isolato. “Il sistema è in uso da 36 settimane e nessun altra regione finora ha segnalato anomalie di questa entità sull’immissione dei dati” ha replicato Iss.

La replica di Iss su dati sbagliati

La Lombardia avrebbe inviato da maggio 2020 a gennaio 2021 54 segnalazioni di errori o ancora incompletezze. Questo potrebbe essere il retroscena più interessante scritto nella nota dell’Istituto superiore di sanità. Un dato che il Governatore della Regione Lombardia ha poi smentito dichiarando: “Dal mese di maggio abbiamo inviato 35 report e l’Iss ha sempre considerato la completezza dei dati superiore alla soglia di validità, ad eccezione di quelli del 12 ottobre. Nella settimana sotto osservazione che ha portato la Lombardia in zona rossa la percentuale di validità era dell’80 per cento”.

Proprio su questo punto Iss ha puntualizzato che la Lombardia su caricamento di segnalazioni, rettifiche ecc. è completamente autonoma: “Le Regioni hanno completa autonomia nel caricamento di aggiornamenti e rettifiche senza alcun intervento o richiesta verso l’Iss che, laddove ne abbia evidenza o sospetto, può segnalare errori, incompletezze o incongruenze alle Regioni”.