"L'Italia è il Paese che ha goduto della maggiore flessibilità negli ultimi anni", dice Moscovici

"L'Italia è il Paese che ha goduto della maggiore flessibilità negli ultimi anni. Non credo che governanti italiani, compresi quelli del precedente esecutivo, si possano lamentare del ruolo della Commissione, e sicuramente non di me in particolare". Così il commissario uscente Ue agli affari economici Pierre Moscovici in un colloquio con La Repubblica. Moscovici conosce bene il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri e ammette di avere con lui un "filo costante". "Ci siamo sentiti ancora ieri, è uno dei migliori conoscitori degli arcani del Patto di stabilità e crescita. Quindi è l'uomo giusto al posto giusto".

Sui 14,4 miliardi di flessibilità non si sbilancia: "C'è un calendario da rispettare, per una valutazione aspettiamo il 15 ottobre quando il governo ci consegnerà ufficialmente il documento con gli obiettivi programmatici". Moscovici sottolinea che non accetterà "interpretazioni creative " del Patto. "È quello che chiede Roma? Dico solo che non lo faremo".

Infine parla di Gentiloni, il suo successore. "Farà bene, condividiamo lo stesso approccio, ovvero flessibilità all'interno delle regole. Gli italiani non si illudano che si occuperà solo degli affari dell'Italia come pensarono i francesi quando divenni commissario. Sono certo che Gentiloni manterrà la sua indipendenza".