L'Italia è tra le 5 caselle vuote nella mappa dei commissari Ue

Ventuno nomi sono già sulla scrivania di Ursula von der Leyen, cinque (la Gran Bretagna ha deciso di non nominare il proprio a causa della Brexit, fissata per il 31 ottobre) devono ancora arrivare. La data limite è il 26 agosto, poi spetterà alla presidente designata comporre il puzzle a settembre e formare la sua squadra. I singoli commissari passeranno al vaglio delle commissioni parlamentari competenti la prima settimana di ottobre e se tutto andrà liscio il Consiglio europeo, sempre a fine ottobre, approverà il team che poi dovrà tornare a Strasburgo per l'ultimo passaggio, il voto del Parlamento sull'intera Commissione. Dal 1 novembre, salvo intoppi, la nuova squadra di Berlaymont sarà in carica.

Più della metà dei governi della Ue hanno già designato il loro commissario. Ma malgrado la presidente eletta abbia annunciato la volontà di formare una commissione equamente divisa per genere, sono solo nove le donne indicate dalle capitali compresa la stessa von der Leyen (potrebbero arrivare a nove se Bruxelles sceglierà una donna tra i due nomi indicati dalla Romania). Le donne il cui nome è stato già ufficializzato dai rispettivi Paesi sono Margrethe Vestager per la Danimarca, Mariya Gabriel (Bulgaria), Kadri Simmons (Estonia) e Jutta Urpilainen (Finlandia).

Ha buone possibilità di essere confermata anche l'attuale commissaria alla Giustizia Vera Jourova per la Repubblica Ceca. Helena Dalli, invece, è stata indicata da Malta e Stella Kyriakides da Cipro. La Romania ha indicato due nomi: la parlamentare Rovana Plumb e Dan Nica.

Oltre a loro, al momento hanno indicato i loro commissari l'Olanda, con Frans Timmermans, la Spagna, (Josep Borrell), l'Austria, (Joseph Hahn), la Lettonia (Valdis Dombrovskis), la Slovacchia (Maros Sefcovic), l'Irlanda (Phil Hogan), la Grecia (Margaritis Schinas) il Lussemburgo (Nicolas Schimdt) e l'Ungheria (Laslzo Tocsanyi). La Slovenia ha indicato Janez Lenarcic; la Polonia: Krzysztof Szczerski; il Portogallo: Pedro Marques: La Lituania: Virginijus Sinkevicius.

Mancano all'appello Francia, Svezia, Croazia, Belgio e Italia.