L'Italia arma Erdogan: nel 2019 boom vendita alla Turchia

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Roma, 20 gen. (askanews) - L'Italia arma Erdogan. E' il titolo in un'inchiesta di Altreconomia nel numero di gennaio. Nell'ottobre 2019 il nostro Paese, in piena crisi libica, ha esportato armi e munizioni alla Turchia per 25,8 milioni di euro. Da dati Istat sul commercio estero emerge che nei primi dieci mesi dello scorso anno l'export complessivo ha toccato quota 102 milioni di euro, quasi quattro volte di più rispetto al 2018. Un valore senza precedenti, nonostante gli annunci di "stop" del Governo.

Statistiche ufficiali alla mano, tra gennaio e ottobre 2019 il nostro Paese ha dunque esportato ad Ankara "Armi e munizioni" per 102 milioni di euro, quasi quattro volte di più rispetto all'export 2018 relativo allo stesso periodo. È un valore che non ha precedenti nella storia delle relazioni armate tra i due Paesi. Nell'intero 2012, l'anno "record" degli ultimi 30, ci si era fermati a 88,7 milioni di euro (-13 per cento rispetto ai soli primi dieci mesi dello scorso anno).

La vendita di armi e munizioni a Ankara nel 2017 valeva per l'Italia quasi 61 milioni di euro. Un dato che si è dimezzato a 33,3 milioni nel 2018 prima di quadruplicarsi quasi nel 2019 in piena crisi in Siria e libia.

Il flusso nella vendita di armi non solo non si è fermato, ma proprio nel mese dell'offensiva turca sui territori del Kurdistan, nel Nord-Est della Siria, ha fatto registrare un picco inedito.

Tra le aziende interessate alle licenze di munizioni e spolette anche "Meccanica per l'elettronica e servomeccanismi" (MES), partner e fornitore del ministero della Difesa.