L'Italia indica Paolo Gentiloni per il ruolo di commissario europeo

Paolo Gentiloni è il candidato dell'Italia per il ruolo di commissario europeo. Il nome dell'ex premier e ministro degli Esteri è stato comunicato a Bruxelles nella serata di ieri. Quello di Gentiloni è l'unico nome indicato dall'Italia.

Gentiloni, 64 anni, è stato presidente del Consiglio dal 12 dicembre 2016 al 1 giugno 2018. Deputato dal 2001, dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 è stato anche ministro delle comunicazioni nel Governo Prodi II e ministro degli Esteri nel Governo Renzi dal 31 ottobre 2014 al 12 dicembre 2016. Dal 17 marzo 2019 è presidente del Partito Democratico.



Una candidatura confermata dalla presidente eletta della Commissione Europea Ursula von der Leyen sui suoi canali social: "Ho ricevuto tutti i nomi dai membri che fanno parte dell'Unione europea"

Correction -> "have received all names from EU Member States" https://t.co/E1sLQZwv3i

— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) September 5, 2019

"Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l'incarico conferito", ha detto Gentiloni, "è una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l'Italia e per l'Europa", dichiara Gentiloni dopo la nomina a commissario Ue.

Von der Leyen, incontrerà domani a Bruxelles Gentiloni, si apprende a Bruxelles da fonti Ue. L'incontro è previsto in mattinata. Martedì von der Leyen annuncerà la ripartizione dei portafogli tra i suoi commissari.



Per l'ex presidente del Consiglio "un portafogli di peso"

Un portafoglio economico di primissimo piano per l'Italia. Gentiloni potrebbe ottenere infatti il portafoglio agli Affari economici, secondo quanto si apprende da più fonti a Roma e Bruxelles.

L'ex presidente del Consiglio potrebbe prendere il posto del francese Pierre Moscovici, anche se in alternativa von der Leyen non avrebbe escluso la possibilità di attribuire all'Italia il portafoglio del Commercio o quello della Concorrenza. Nelle discussioni con gli altri governi e i candidati commissari, von der Leyen si sarebbe tenuta le mani libere e da quanto risulta sarebbe pronta a venire incontro alle richieste di Roma.

"L'Italia è un paese importante. Ha priorità", ha detto una fonte vicina alla futura presidente della Commissione. "Von der Leyen terrà conto delle preferenze di Gentiloni per il portafoglio", ha detto un'altra fonte Ue. Secondo una terza fonte, il governo italiano avrebbe esplicitamente chiesto gli Affari economici.

La poltrona degli Affari economici sarebbe in linea con la priorità contenuta nel programma del governo giallo-rosso di promuovere "le modifiche necessarie a superare l'eccessiva rigidità dei vincoli europei" sui conti pubblici. All'Italia dovrebbe essere attribuita anche la vicepresidenza della Commissione, anche se nelle intenzioni della presidente tedesca le due vicepresidenza realmente operative e di peso politico reale saranno quelle che saranno attribuite al socialista olandese Frans Timmermans e alla liberale danese Margrethe Vestager.