L'Italia ospite d'onore all'Expo di Shanghai

Eugenio Buzzetti

Al via a Shanghai la seconda edizione della China International Import Expo, con l'Italia tra i quindici Paesi ospiti d'onore della manifestazione che si tiene dal 5 al 10 novembre. La Ciie, voluta dal presidente cinese, Xi Jinping, viene descritta dagli organizzatori come un'esposizione che "punta a creare nuove opportunità per le imprese da vari Paesi e regioni, soddisfare le nuove richieste di consumi dei cittadini cinesi e dare un nuovo slancio al commercio globale", tra le incertezze della disputa tariffaria con gli Stati Uniti (con ulteriori passi avanti segnalati da entrambe le parti) e il rallentamento della crescita, al 6% su base annua nel terzo trimestre 2019.

L'evento è di primaria importanza per la Cina: istituire la Ciie è stata "un'importante decisione per raggiungere uno sviluppo di alta qualità e per aprirsi ancora di più al mondo intero", secondo il vice ministro del Commercio, Wang Bingnan. Come in occasione della prima edizione, tenutasi lo scorso anno, il presidente cinese pronuncerà un discorso all'apertura dei lavori per sottolineare, secondo le anticipazioni, le opportunità offerte dal mercato cinese (nonostante un calo delle importazioni dell'8,5% su base annua a settembre) contrapposte al protezionismo e all'unilateralismo, i difetti che la Cina imputa agli Usa.

Ad ascoltarlo ci sarà una platea di ospiti e capi di Stato, tra cui il presidente francese, Emmanuel Macron, e il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, Roberto Azevedo. Per l'Italia, sarà presente il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che effettuerà un tour ufficiale dell'Expo assieme a Xi e interverrà al forum "E-commerce in the digital era", uno dei cinque momenti in cui si svilupperà lo Hongqiao International Economic Forum, collegato alla manifestazione. Previsti anche incontri con i cittadini italiani e gli esponenti della comunità italiana d'affari di Shanghai.

L'Italia presente con 160 aziende

Oltre tremila aziende si sono registrate per l'esposizione, che si terrà su un'area di oltre 240 mila metri quadrati, secondo cifre diffuse dalla stessa Ciie. L'Italia sarà presente con circa 160 aziende (lo scorso anno erano oltre 190): tra queste, per citare alcuni nomi di primo piano saranno presenti Leonardo, Fca, Maserati, Alfa Romeo, De Longhi, Ferretti Yacht, che presenterà il suo pattugliatore veloce Fsd 195, e Ferrero. Presente anche Regione Puglia con un proprio spazio espositivo. A Shanghai sarà presente anche uno dei marchi della moda italiana più noti, Dolce & Gabbana: la China International Import Expo sarà un banco di prova importante per il marchio della moda milanese, dopo le forti polemiche che hanno accompagnato una campagna promozionale per il mercato cinese dello scorso anno. 

L'Italia è tra i quindici Paesi ospiti d'onore dell'esposizione, assieme a Cambogia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, India, Giamaica, Giordania, Kazakistan, Malaysia, Perù, Russia, Thailandia, Uzbekistan e Zambia. Nessuno di questi avrà, però, il record di superficie espositiva, che spetta, secondo le ultime indicazioni, agli Stati Uniti: le 192 aziende a stelle e strisce avranno a disposizione 47.500 metri quadrati.

Al di là dei grandi numeri, l'enfasi posta dal governo cinese sull'Expo di Shanghai non convince tutti. Alla viglia della seconda edizione della Ciie, la delegazione dell'Unione Europea in Cina, in una nota, dichiara il proprio apprezzamento per l'impegno della Cina verso le riforme e aperture, ma sollecita Pechino a "mostrare maggiori ambizioni e sforzi genuini verso il riequilibrio e il trattamento paritario" delle aziende straniere e locali sul mercato interno.

La delegazione Ue chiede il miglioramento del clima d'affari nel Paese, auspicando di potere concludere "presto" l'accordo sulle indicazioni geografiche, e avverte che "bisogna fare di più" per arrivare all'Accordo Complessivo sugli Investimenti che Cina e Unione Europea puntano a chiudere entro il 2020.