L'Italia parteciperà con 10 milioni al Global Energy Alliance, il mega-fondo per la transizione energetica

·3 minuto per la lettura

AGI - L'Italia prenderà parte al mega-Fondo per la transizione energetica e per la creazione di green jobs. Lo ha annunciato alla Cop26 di Glasgow il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani spiegando che l'iniziativa "si inserisce in quella collaborazione pubblico-privato auspicata dal presidente Draghi e punta a servire un miliardo di persone con energia rinnovabile, un risparmio di 4 miliardi di tonnellate di anidride carbonica e la creazione di oltre 150 milioni di posti lavoro". 

"Annunciamo oggi un'iniziativa molto importante, la Global Energy Alliance, la costituzione di un fondo da 10 miliardi iniziali che vuole arrivare a 100 miliardi con l'obiettivo di accelerare sulla transizione energetica e per creare green jobs nei paesi più deboli", ha spiegato il ministro nel corso di una conferenza stampa a Glasgow.

L'iniziativa viene portata avanti, tra gli altri, con la Fondazione Rockfeller, la fondazione Ikea e quella di Jeff Bezos. Il Mite è co-investor del fondo che sarà operativo da subito. 

Cingolani ha osservato che "a breve dovrebbe cominciare un processo di fund raising molto forte" per portare la dotazione del Fondo a 100 miliardi.

L'Italia parteciperà con una dotazione di 10 milioni al Global Energy Alliance. "Bisogna dare accesso all'energia a chi non ce l'ha - ha spiegato - il Fondo è nato così, in pochi mesi, con un contributo di idee italiane. Ci sono già una decina di grandi stati europei che vogliono entrare perché questo diventa un catalizzatore. Stiamo capendo qui a Glasgow che è necessario accelerare l'abbattimento delle diseguaglianze senza le quali la nostra azione sul cambiamento climatico sarebbe monca". 

Il ministro è poi tornato sul tema della transizione energetica spiegando che per il momento non si può rinunciare al gas mentre per il nucleare di quarta generazione è necessario "aspettare la tassonomia europea delle fonti verdi, quelle che non producono CO2, che sta per uscire. L'Unione europea ci dirà cosa è verde e cosa no e poi gli stati prenderanno le loro decisioni. Io non fermerei lo studio di queste nuove fonti, perché dalla ricerca possono uscire soluzioni inaspettate". 

Intanto oltre 100 paesi hanno aderito al piano lanciato da Usa e Ue di riduzione delle emissioni di metano del 30% entro il 2030. "È una delle cose più importanti che possiamo fare in questo decennio cruciale", ha detto Biden. Sempre Bezos ha dedicato un altro miliardo alla 'Grande Muraglia Verde'. 

Il terzo giorno della Cop26 si è aperto con la notizia proveniente da Pechino che la Cina aumenterà la produzione di carbone di un milione di tonnellate al giorno.

Una notizia che forse ha acceso gli animi dei manifestanti convinte che la mega riunione di due settimane sia solo un 'bla...bla...bla...'. Il gruppo Extinction Rebellion Scotland ha marciato verso il centro conferenze, scortato da molti poliziotti mentre procedeva verso il Sec, Scottish Event Campus, il gruppo di manifestanti si è fermato davanti all'ingresso dell'edificio sede della banca americana JP Morgan in Waterloo Street, accusata di finanziare le fonti fossili. Le manifestazioni hanno bloccato le navette che portano al centro della città. 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli