"L'italiano mi dà la nausea". Il killer di Cerciello: "Carabinieri ci mostrarono il distintivo"

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Finnegan Elder Lee, Natale Hjorth - Mario Cerciello Rega

I due ragazzi americani responsabili della morte di Cerciello sapevano che il militare poi ucciso e il collega Varriale fossero carabinieri. Crolla ufficialmente l’ultima bugia del killer del carabiniere ucciso questa estate a coltellate a Roma. Elder, il giovane che ha materialmente sferrato le 11 coltellate al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, come riporta ‘il Tempo’, è stato intercettato mentre parlava con suo padre in carcere. 

“Quando ci hanno fatto vedere velocemente i distintivi (in inglese: “flashed the cards or whatever”)...», ricorda il 20enne, subito interrotto da Craig che, bisbigliando, gli suggerisce: “Rimani calmo, attieniti alla tua dichiarazione, ripassala punto per punto, ricordatela. Non ci deve preoccupare la tua dichiarazione.., durante l’interrogatorio.., questo non lo puoi dire. E’ successo e basta”. “Tu non hai visto niente”, taglia corto il legale, facendo riferimento proprio ai tesserini dei carabinieri.

Dalla conversazione emergono altri dettaglio oltre alla ricostruzione di quella notte. Elder parla della sua permanenza in carcere:

Mi hanno dato una stanza speciale. Giù nel corridoio ci sono le docce, c’è la televisione.. c’è di tutto, sono circondato da cose. Ma sono stanco...così stanco. (...) Sono stufo di sentire parlare in italiano tutto il giorno (fa un rumore di ronzio con la bocca). Mi fa venire la nausea...”

VIDEO - Il comandante Gargano ricostruisce l’omicidio di Cerciello

 

Nel prosieguo della conversazione, riporta il quotidiano, “raccontando la dinamica di quella notte, Finnegan ribadisce di aver capito che Cerciello e Varriale erano due esponenti delle forze dell’ordine. ‘Ho visto due sbirri (“I saw two cops”, in lingua originale,ndr). Uno di cui più basso. Erano rivolti nella direzione opposta. Sono venuti dietro a noi,alle nostre spalle. E la macchina militare (letteralmente “tank”, in inglese) era qui’.

In effetti, dalle telecamere di sorveglianza del bar...

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