Lite tra infermiere perché una non vuole vaccinarsi: all'Asl intervengono i carabinieri

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
(Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

È stato necessario l’intervento dei carabinieri per sedare un litigio avvenuto ieri, 21 gennaio, tra tre infermiere in un centro prelievi dell’Asl Cigliano (Vercelli), di cui due favorevoli al vaccino Covid e una contraria. I militari sono intervenuti per placare gli animi non solo delle tre donne, ma anche del marito dell’infermiera che rifiutava il vaccino, invocato dalla donna in propria difesa.

Il litigio è nato dal tentativo delle due colleghe di convincere l’operatrice sanitaria a vaccinarsi contro il Covid, ma la terza si è rifiutata, e si è arrabbiata a tal punto da richiedere aiuto al marito, un ciglianese di 56 anni. La discussione ha provocato la sospensione per oltre un’ora delle attività del laboratorio, al cui interno c’erano molte persone in attesa. L’uomo, che nel frattempo si era messo a litigare con le colleghe della consorte, è stato denunciato per interruzione di pubblico sevizio.Le due infermiere, invece, hanno annunciato che andranno per vie legali a causa delle offese ricevute dal marito della collega.

“Nel sistema pubblico gli operatori sanitari non possono non vaccinarsi. La vaccinazione deve essere considerata una precondizione del contratto di lavoro pubblico: chi sta a contatto con il pubblico non è ammissibile che possa contagiare altri perché non ha voluto vaccinarsi” contro Covid-19. Lo ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, a Radio anch’io su Radio Uno, sottolineano che ieri il sindacato dei medici ospedalieri, l’Anaao, ”è andato nella stessa direzione”. La refrattarietà al vaccino degli operatori sanitari, come è accaduto nelle Rsa, deve essere affrontata “con l’allontanamento dalla mansione, di certo. Non si può contagiare una persona perché non si vuole fare il vaccino”. Però “sappiamo fin dall’inizio che nelle Rs...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.