Lite Tokyo-Seoul, Giappone: Sudcorea viola norme internazionali

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Roma, 18 set. (askanews) - Il Giappone ha definito una "violazione delle leggi internazionali" la richiesta sudcoreana di ottenere risarcimenti da parte di compagnie nipponiche sull'uso del lavoro forzato nel periodo coloniale e della seconda guerra mondiale, in un momento di escalation delle polemiche tra Tokyo e Seoul.

La Corea del Sud ha deciso di cancellare il Giappone dalla lista dei partner commerciali affidabili, con un provvedimento che richiama un'analoga decisione di Tokyo.

La lite tra i due alleati degli Stati uniti in Asia orientale è iniziata lo scorso anno, quando la Corte suprema sudcoreana ha deciso che le compagnie nipponiche dovranno pagare i risarcimenti. Il Giappone, dal canto suo, ha chiarito di considerare chiusa la questione dall'accordo di normalizzazione dei rapporti del 1965. E' così cominciata una sequela di reciproche azioni, che hanno danneggiato le parti.

In particolare, Tokyo ha posto dei limiti alle esportazioni di materie prime per la produzione verso la Corea del Sud, provocando un ridimensionamento delle prospettive di crescita economica del vicino. La Corea del Sud, dal canto suo, ha deciso di non rinnovare un accordo di condivisione delle intelligence, un provvedimento che ha inquietato anche Washington.

Il nuovo ministro degli Esteri giapponese, Toshimitsu Motegi, oggi ha rilasciato un'intervista a diversi media nipponici e internazionali, anche per fornire un quadro di cosa cambia dopo che ha sostituito Taro Kono come capo della diplomazia all'ultimo rimpasto di governo.

"Quello che vediamo ora è una correzione delle situazioni che viola la legge internazionale", ha detto Motegi, il quale però ha anche chiarito che Tokyo non ha "chiuso i canali di dialogo" con Seoul. Però, in questo senso, la questione del lavoro forzato in tempo di guerra, per il Giappone, rappresenta un punto che non può essere aggirato. Perché gli accordi passati sono "le fondamenta delle relazioni Giappone-Corea del Sud" e questi sono stati "rovesciati". Quindi Seoul deve correggere "il prima possibile" la sua linea sulla vicenda.

Una schiarita non è in vista. E anche a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, iniziata ieri, non sono previsti incontri tra i ministri degli Esteri dei due paesi.

La lite con la Corea del Sud è, al momento, uno dei dossier più delicati che si trova a dover risolvere Motegi, un uomo più vicino al primo ministro Shinzo Abe di quanto non fosse Kono, ma anche un abile negoziatore a cui si deve anche il soddisfacente accordo sul commercio raggiunto recentemente con gli Stati uniti.