Live museum live change, ultimo incontro ai Mercati di Traiano

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Milano, 16 lug. (askanews) - Live Museum Live Change accoglie ancora una volta il pubblico nei Mercati di Traia-no: nel pomeriggio del 16 luglio, ultimo appuntamento con le storie, le visioni e le rinnovate stratificazioni di senso degli artisti e dei designer chiamati a relazionarsi con un monumento in continua trasformazione. Gli artisti Claudio Beorchia, Corrado Chiatti e Mattia Pellegrini, insieme ai designer Maria Diana e Manufatto, e con l'illustratrice Valenzia Lafratta saranno negli spazi dei Mercati di Traiano con i loro interventi. L'evento del 16 luglio chiuder gli appun-tamenti di Live Museum Live Change, progetto di PAV, realizzato nell'ambito dell'Avviso Atelier Arte Bellezza Cultura della Regione Lazio (P.O.R. FESR Lazio 2014/2020 azione 3.3.1b), grazie alla collaborazione con Roma Capitale, Assessora-to alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Claudio Beorchia protagonista dell'ultimo atelier d'artista Con "IV S L'unico difetto la mia assenza" Beorchia ha raccolto i commenti che i vi-sitatori dei Mercati di Traiano affidano al web per scoprire il segno che il Museo la-scia in chi attraversa i suoi spazi. L'artista ha organizzato le parole in un database, le ha rielaborate e scomposte seguendo pattern semantici, ricorrenze e affinit, infine le ha combinate in un poemetto che racconta l'esperienza corale di una visita ai Mercati. Il suo lavoro prende la forma di componimenti poetici e si declina in diversi artefatti: un libro, cartoline e stendardi che ritornano negli spazi dei Mercati di Traiano e saranno presentati il 16 luglio. Nel pomeriggio sar presentato il video "Dissezione Traiano", uno studio poetico sull'abitare momentaneo collettivo. Nel corso degli incontri del laboratorio teatrale, svolto dalla compagnia dei Nontantoprecisi nei Mercati di Traiano nel corso del mese di giugno, Chiatti e Pellegrini hanno catturato la relazione tra gli attori e lo spazio: piccoli spostamenti, brevi moti di sguardo di individui che si fanno statue sensibili. Il video anche una riflessione sulla materia di cui fatto un luogo, sulla sua memoria e i suoi misteri e sulle possibili relazioni con i corpi, che marcano nuove tracce e se-gnano un passaggio, anche impercettibile, nella storia. Il 16 luglio il Piccolo Emiciclo si arricchisce di una teca, al suo interno gli oggetti rea-lizzati dai designer coinvolti da Live Museum Live Change, piccole creazioni ispirate ai Mercati di Traiano e alla sua stratificazione di forme e significati. "Mercati di Traiano_Capsule Collection" di Maria Diana un insieme di spilla, ciondolo e orec-chini in bronzo, argento e porcellana incisa con le mappe di alcuni luoghi simbolo di Roma - piazza Venezia, piazza del Popolo, Castel Sant'Angelo - che come i Mercati sono stati importanti spazi di aggregazione, di socialit, di riunione. L'omaggio ai Mercati di Traiano anche nel bianco della porcellana, che richiama i marmi romani, e nella forma scelta da Maria Diana, un emiciclo come la pianta del complesso mo-numentale. "TITANI" di Davide Gallina e Ilaria Aprile, del design studio Manufatto, un set di quattro pestelli da cucina - CEO, lo sbriciolatore; CRIO, lo sminuzzatore; GIAPETO, il pestatore e IPERIONE, lo schiacciatore - piccole colonne in marmo che offrono diversi gradi di triturazione del cibo. L'idea nasce dall'osservazione dei Mer-cati di Traiano, un luogo dove il tempo e l'intervento umano frammentano i marmi in elementi di diverse dimensioni, da grandi a molto piccoli. Nella forma del libro: i Taccuini Botanici di Gaia Bellini e le vedute di Valenzia La-fratta Nello spazio sar possibile anche vedere i "Taccuini Botanici" dell'artista Gaia Bellini - che ha raccolto e identificato le piante che crescono tra le rovine dei Mercati di Traiano (cappero, papavero, sambuco, ecc.) e, con un lento processo di stampa ve-getale ed estrazione del colore, ha fermato su tela un inventario delle tracce e delle cromie dello strato botanico che si aggrappa ai resti antichi - e le vedute dell'illustratrice Valenzia Lafratta, che restituisce graficamente la bellezza dei Mer-cati in una lunga striscia di carta che, ripiegata a fisarmonica, assume la forma di un libro e offre una visione d'insieme che si compone di dodici scorci, in sequenza arbi-traria, per dodici momenti che raccontano la percezione personale del luogo, il sen-so di vertigine e l'emozione vissuti a Traiano. Valenzia Lafratta ha anche coinvolto, nel mese di luglio, alcuni studenti del corso di Illustrazione e Animazione di IED Roma in un laboratorio di disegno dal vivo negli spazi immensi e suggestivi dei Mercati, per indagare architetture, scorci prospettici, giochi di luci e ombre che obbligano lo sguardo a muoversi in direzioni e profondit inesplorate. Dopo l'atelier di ottobre, negli spazi dei Mercati di Traiano tornano le "Presenze" di Raffaele Fiorella: sedute, distese, in piedi, in posa, sono piccole sculture in argilla cruda e terracotta incastonate nella materia del Museo e nella sua attuale stratifica-zione. Personaggi di fantasia creati per raccontare l'universo umano che ha attra-versato e abitato i Mercati nei diversi momenti della sua storia. Il percorso di Live Museum Live Change volge al termine, ma restano visibili i video che documentano gli Atelier d'artista che nel corso dei mesi si sono avvicendati nei Mercati di Traiano: "Le voci di dentro" di Iginio De Luca, "Permesso di sosta e ferma-ta" di Sonia Andresano, "Taccuini Botanici" di Gaia Bellini e "Il peso dell'effimera eternit" di Fabio Pennacchia.