llda Boccassini confessa: "Ho amato Giovanni Falcone. Quella notte..."

·3 minuto per la lettura
(AP Photo/Antonio Calanni)
(AP Photo/Antonio Calanni)

Ilda Boccassini e Giovanni Falcone, una storia fatta di duro lavoro e di sacrifici, di inchieste e di lotta alla mafia, ma anche di passione, di sentimento che l'ex magistrato definisce "vero amore". Sorprende il racconto dettagliato della 71enne, una confessione arrivata 30 anni dopo la strage di Capaci, che le portò via l'uomo di cui si era perdutamente innamorata.

All’amore vissuto con Giovanni Falcone Ilda "La Rossa" ha dedicato un intero capitolo del suo libro, La stanza numero 30, la sua stanza al quarto piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

“Ero ipnotizzata dai suoi occhi, affascinata dall’uso calibrato delle parole, dai suoi tanti silenzi, da quella cadenza palermitana, che trovavo adorabile. Lo avrei ascoltato per ore, anche perché – me ne rendevo conto – stavo approfittando di quegli incontri per imparare più che in mesi di lavoro. Me ne innamorai”, scrive Boccassini nella sua autobiografia. 

GUARDA ANCHE - Chi è Ilda Boccassini?

Poi, un fiume di dettagli intimi e di ricordi dolceamari: "È molto complicato, per me, ancora oggi, parlarne. Sicuramente non si trattò dei sentimenti classici con cui siamo abituati a fare i conti nel corso della vita. No. Il mio sentimento era altro e più profondo, non prevedeva una condizione di vita quotidiana, il bisogno di vivere l’amore momento per momento". 

"Ero innamorata della sua anima, della sua passione, della sua battaglia, che capivo essere più importante di tutto il resto - prosegue l'ex magistrato - Sapevo di non poter condividere con lui un cinema o una gita in barca, pur desiderandolo, ma non ero gelosa della sua sfera privata né poteva vacillare la mia. Temevo che quel sentimento potesse travolgermi. E così in effetti sarebbe stato, perché lo hanno ucciso".

In quel periodo Falcone era infatti sposato (dal 1986) con Francesca Laura Morvillo, magistrato assassinata insieme al marito e a tre uomini della scorta nella strage del 23 maggio 1992 a Palermo. 

Nel capitolo, Ilda Boccassini descrive anche una notte speciale, in volo con lui verso l’Argentina per una rogatoria sui narcos di Cosa Nostra, ascoltando Gianna Nannini con le cuffiette del walkman: "Alcune canzoni mi facevano pensare alla nostra storia e le ascoltai più volte, per ore, stringendomi a lui. Non c’erano altri passeggeri, eravamo soli in quel lusso rilassante, la nostra intimità disturbata solo dall’arrivo delle hostess. Rimanemmo abbracciati per ore, direi tutta la notte, parlando, ascoltando Gianna Nannini e dedicandoci di tanto in tanto ad alcuni dettagli dell’interrogatorio e ai possibili sviluppi dell’indagine. Che notte...".

La stanza numero 30 svela tanti altri momenti romantici e di forte intimità tra la Boccassini e Falcone: "Quante volte mi ha detto che i miei occhi erano bellissimi, che – specie con l’effetto della luce del sole – tendevano al verde e non potevano che abbinarsi al rosso dei miei capelli, un colore cangiante che rispecchiava appieno il mio carattere a volte impulsivo, a volte ribelle, a volte sottomesso, soprattutto nei suoi confronti", scrive l'autrice. 

Il loro ultimo incontro avvenne 10 giorni prima della bomba di Capaci, il 13 maggio 1992, dopo un convegno a Pavia. L'ex procuratore aggiunto di Milano ricorda il viaggio in auto fino all’aeroporto di Linate: "Giovanni aveva detto all’autista di guidare con calma, poi mi aveva preso la mano stringendola forte e, dopo un po’ di tempo trascorso in silenzio, aveva cominciato a lasciarsi andare, esternando la rabbia, la mortificazione, la stanchezza per gli attacchi che subiva e per la cattiveria che lo circondava..."

"In tutti questi anni non ho mai dimenticato quella giornata, quel tragitto in auto, quel suo ultimo sguardo. Se non ci fossimo visti quel giorno, forse non avrei ribaltato la mia vita, com’è invece accaduto. Ma quegli occhi pieni di tristezza posati su di me non mi hanno lasciato alternative. Ed e cosi che sono arrivata a decidere di indagare sulla sua morte, a inseguire per mesi i suoi carnefici".

GUARDA ANCHE - Audio inedito di Giovanni Falcone su Cosa Nostra e le sue regole

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli