Lo ha affermato il direttore generale Ghebreyesus che punta il dito contro le disparità vaccinali

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Tedros Adhanom Ghebreyesus
Tedros Adhanom Ghebreyesus

In tema di Covid le brutte notizie arrivano direttamente dall’Oms: “I contagi ed i morti sono in aumento per la prima volta da mesi, la pandemia non è finita”. Ad affermarlo nel corso del consueto aggiornamento sull’andamento planetario della pandemia il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus.

L’Oms: “Contagi e morti in aumento”, e Ghebreyesus indica di chi è “colpa”

Nello specifico ha detto: “Il numero di nuovi casi e morti di Covid segnalati nel mondo sta aumentando per la prima volta in due mesi, spinto dalla crescita che si registra in Europa e che supera il calo osservato in altre regioni”. E ancora: “È questo un altro promemoria che la pandemia è tutt’altro che finita”.

Ghebreyesus dell’Oms: “Contagi e morti in aumento, accesso iniquo per combattere la pandemia”

Poi la chiara denuncia del Dg Oms: “E persiste in gran parte perché persiste l’accesso iniquo agli strumenti per combatterla”. Cosa intende Ghebreyesus? Lo ha spiegato: “Sono stati somministrati 80 volte più test e 30 volte più vaccini nei Paesi ad alto reddito rispetto ai Paesi a basso reddito”.

La richiesta dell’Oms per finanziare Act Accelerator: “Contagi e morti in aumento”

Perciò “se le 6,8 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid somministrate a livello globale finora fossero state distribuite equamente, adesso avremmo già raggiunto il nostro obiettivo del 40% di popolazione coperta in ogni Paese”. In questo senso e sulla scorta di questo monito Ghebreyesus ha chiesto un impegno per il finanziamento della piattaforma Act Accelerator che punta a rendere accessibili a tutti le armi contro il virus.

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