Lo ha comunicato il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky citato dall’agenzia Dpa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelesnky

Un orrore che non si ferma e la terribile conta dei morti ucraini che si fa tonda: dall’inizio dell’invasione ad opera della Russia sono stati uccisi 10mila soldati che combattono sotto la bandiera giallo-azzurra di Kiev per difendere la loro patria aggredita. E i numeri sono ancor più inquietanti a volerli leggere in maniera un po’ più approfondita: secondo l’intelligence del Regno Unito il maggior incremento nelle morti in seno al militari ucraini si sono registrate nelle fasi iniziali della guerra.

La conta dei morti ucraini si fa tonda

Sarebbero quelle in cui l’obiettivo strategico delle truppe di Vladimir Putin era la stessa Kiev con la deposizione di Zelensky. Poi il secondo momento di “macello”: durante la fase ultima dell’attacco, quella con cu le truppe russe vogliono impadronirsi dell’area di Lugansk possibilmente entro il 12 giugno, Giornata delle Russia e della sua raggiunta sovranità.

I numeri di Arestovich e le cifre di Reznikov

A rendere note le cifre generali e dopo essere stato citato dall’agenzia Dpa è stato Oleksiy Arestovich, lo storico consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Dal canto suo lo stesso ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov aveva già dichiarato ad inizio settimana che il range delle uccisioni si è fatto ormai terribile: nell’ambito delle azioni di difesa in Donbass ed i contrattacchi senza copertura adeguata di artiglieria all’incirca un centinaio di militari ucraini vengono uccisi ogni giorno.

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