Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Patuanelli relazionando alla Camera sulla crisi idrica

Il ministro Stefano Patuanelli
Il ministro Stefano Patuanelli

La siccità incalza ed altre quattro regioni sarebbero pronte per lo stato di emergenza: lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli relazionando alla Camera sulla crisi idrica con una informativa molto dettagliata sulla situazione europea ed italiana. Ha spiegato Patuanelli: “La siccità è un altro tassello in questo momento di crisi per i sistemi agro-alimentari“.

Stato di emergenza per altre quattro regioni

“Già con il conflitto in Ucraina le nostre catene produttive stavano affrontando una serie di difficoltà, ora la carenza d’acqua sta mettendo a dura prova vaste aree del territorio italiano”. La situazione dell’Italia sta procedendo “a tendina” e se prima interessava soprattutto le zone del Nord del Paese, adesso “sta ora colpendo anche il Centro e il Sud del Paese”. Ma quali erano le regioni per cui era già stato dichiarato lo stato di emergenza? Si tratta di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Lazio, Umbria, Liguria e Toscana in sofferenza

Per Patuanelli però potrebbe non bastare: “Lo stato di emergenza causato dalla siccità potrebbe essere ampliato ad altre Regioni che stanno facendo richiesta. Tra queste ci sono il Lazio, l’Umbria, la Liguria e la Toscana“. E ancora, spiegando in sostanza che le riserve idriche sono al lumicino un po’ ovunque: “È in atto un lento e inesorabile logoramento delle risorse idriche di questo Paese. Le proiezioni di Ispra prevedono una riduzione di disponibilità di risorse idriche dal 10 al 40% nel prossimo futuro”.

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