Lo scopo di un 39enne era stipulare due polizze diverse ed intascare il massimale di entrambe

Una smerigliatrice
Una smerigliatrice

Si amputa tre dita della mano per fingere un incidente con l’assicurazione: condannato dopo che la giustizia aveva accertato che lo scopo di quel 39enne era stipulare due polizze diverse ed intascare il massimale di entrambe. Massimale che sarebbe stato un milione di euro ciascuna in caso di invalidità permanente.

Si amputa tre dita della mano, il processo

Una frode assicurativa che all’uomo è costata una condanna ad un anno e sei mesi di reclusione con pena sospesa. L’Arena riporta che l’uomo tra il luglio e il novembre del 2015 aveva stipulato due polizze indipendenti, poi aveva denunciato che mentre era nel suo esercizio, e nel corso di una manovra, aveva spostato una scala che si era agganciata al cavo di una smerigliatrice sistemata su uno scaffale. La caduta del macchinario sulla mano destra tesa a proteggersi il volto gli aveva tranciato indice, medio e anulare. Un terribile incidente sul lavoro dunque. Le compagnie avevano inviato gli ispettori ed erano sorti i primi dubbi: inclinazione della ferita, modalità, esito ed altro.

Le simulazioni, la denuncia e le condanna

Dopo una simulazione sul campo ci si era accorti di un’altra cosa: che cioè per semplice gravità quando una smerigliatrice cade lo fa con la parte del corpo in avanti, non con la lama perché nel corpo c’è il motore e lì l’attrezzo è più pesante. Dopo un’altra serie di rilievi ed una versione per cui l’uomo, pur non possedendo una smerigliatrice, aveva sostenuto che gliela avesse prestata un operaio, la denuncia ed il processo con la condanna.