Draghi e Mattarella indignati per l'assalto alla Cgil

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AGI - Le immagini dell'assalto alla sede nazionale della Cgil e degli scontri con le Forze dell'ordine nel centro di Roma suscitano le reazioni del Presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio e della politica.

Sergio Mattarella ha telefonato al segretario generale del sindacato di corso d'Italia, Maurizio Landini, per esprimergli solidarietà.

Anche Mario Draghi ha chiamato il leader della Confederazione. “I sindacati - si legge in una nota di Palazzo Chigi - sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”. 

Il Presidente del Consiglio ha condannato le violenze che si sono registrate in diverse città del Paese. “Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”, ha aggiunto ringraziando i milioni di italiani che si sono vaccinati e assicurando che il Governo proseguirà nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il Covid-19.

Una condanna secca alle violenze è arrivata anche dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e della Camera, Roberto Fico. Enrico Letta ha chiesto lo scioglimento di Forza Nuova, oggi in piazza durante gli scontri: “Non bisogna lasciare nessuno spazio alla violenza fascista”, ha affermato il segretario del Pd.

Duro anche Luigi Di Maio: "Questi non sono manifestanti, sono delinquenti. Massima vicinanza alle Forze dell'Ordine. Basta con questa violenza inaudita, basta strumentalizzare i vaccini e il green pass: stanno salvando vite umane ed evitando nuove chiusure", ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri.

Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ha auspicato che i responsabili dei disordini “vengano individuati al più presto", mentre il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha proposto di non confondere “la violenza di pochi criminali con le richieste ragionevoli di chi vuole tutelare salute, diritti, libertà e lavoro".

Giorgia Meloni ha definito vergognose le immagini degli incidenti, ha espresso solidarietà alla Cgil e a Landini e ha accusato il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per la gestione dell'ordine pubblico. “Una gestione pessima che una volta di più conferma l'inadeguatezza del ministro”, ha sottolineato la presidente di FdI. La Lega ha criticato la titolare del Viminale e auspicato le sue dimissioni.

Parole che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, ha respinto fermamente: "Chi in queste ore attacca la Ministra Lamorgese indebolisce le Forze dell'Ordine e non contribuisce a rasserenare il clima. In questo momento serve unità e non pericolosi distinguo i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti", ha affermato l'esponente del Movimento 5 stelle. 

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