Lo sfogo dell'attore hard per una situazione che si poteva evitare

·2 minuto per la lettura
covid siffredi test rapidi
covid siffredi test rapidi

La star dei film a luci rosse Rocco Siffredi è risultata positiva al coronavirus così come tutta la sua famiglia. Un focolaio casalingo che lo stesso attore hard ha dichiarato poteva essere evitato. Lo ha fatto in un’intervista all’Ansa nella quale screditata la credibilità dei test rapidi: “Anche se costosi e comprati in farmacia, sono inutili e dannosi. State attenti, non fidatevi”. Poi Siffredi ripercorre il proprio operato nei giorni precedenti alla malattia e afferma di essersi contagiato venerdì 16 ottobre ad una cena tenutasi a Roma: “Siamo partiti da Budapest negativi al 100%. Avevamo fatto i test molecolari. Sono andato a Roma con mia moglie per lavoro e per evitare di dover fare la quarantena al ritorno, come imposto in Ungheria, con tanto di visite a casa della polizia, ci siamo fatti fare un invito business’ grazie al quale è possibile muoversi con libertà”. L’attore dichiara inoltre di aver preso acquistato dei test rapidi in Italia per precauzione prima di tornare in Ungheria.

Covid, Siffredi attacca i test rapidi

Poi i primi sintomi e quel senso di responsabilità tradito da esiti errati dei test: “Io e mia moglie abbiamo iniziato ad avere sintomi influenzali e siamo rimasti in casa. Per ben due volte i test comprati in Italia hanno dato esito negativo. Dopo il secondo tampone ci siamo tranquillizzati e abbiamo riabbracciato i nostri due figli, Lorenzo di 24 anni e Leonardo di 21”. L’esito è stato che tutti sono risultati positivi al covid e con sintomi, in una situazione che si sarebbe potuta evitare o quantomeno limitare nella sua portata.

“È sbagliatissimo mettere in circolazione test fai da te, un business dannoso – ha dichiarato Rocco Siffredi – Bisogna fare solo test molecolari. L’altra cosa che non va sono i mezzi di trasporto. A Parigi in aeroporto ci siamo trovati con migliaia di persone addosso”.