Lo sfogo dell'infettivologo del San Martino di Genova

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Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova, è convinto che le persone difficilmente si fideranno ancora di Astrazeneca, per via dei “balletti sulla sicurezza che non hanno aiutato“. Secondo il professore è stato fatto troppo allarmismo su questo vaccino.

Bassetti su AstraZeneca

Ormai il danno è fatto” ha dichiarato Matteo Bassetti, parlando del blocco del vaccino AstraZeneca. “C’è stato troppo allarmismo e credo che ormai la fiducia della gente sia compromessa in maniera irreparabile” ha aggiunto in un’intervista al Giorno, convinto che le persone difficilmente riusciranno a fidarsi di nuovo di questo vaccino, dopo il blocco dovuto alle morti sospette. Secondo l’infettivologo, gli errori che si stanno commettendo con i vaccini sono gli stessi fatti un anno fa quando è arrivato il Coronavirus. “L’allarmismo per il Covid ha avuto degli effetti che ancora vediamo oggi. Fin dal primo giorno ho detto che serviva meno terrorismo e più concretezza. Un anno fa sembrava che morisse il 20% delle persone infettate o che chi prendesse il virus uscisse da un reattore nucleare. Oggi stiamo ripetendo lo stesso errore. Alla fine sembra che i vaccini siano il problema e non la soluzione” ha spiegato Bassetti.

Una delle cause di allarmismo e scetticismo, secondo il professore, riguarda le continue e contrastanti prese di posizione dei virologi. “Ho sempre sostenuto che bisognava smetterla con le sparate sui giornali e sulle tv. L’ho sempre detto ai miei colleghi: coi vaccini non bisognava esitare. Eventuali perplessità le dovevamo tenere per noi, da discutere all’interno di consessi. Davanti al pubblico dovevamo mostrarci tutti uniti” ha spiegato l’esperto. Secondo Bassetti non ci sarebbe più nulla da fare con Astrazeneca. “Bisognerà cominciare a studiare con quale vaccino sostituire quello di Oxford” ha spiegato. Una soluzione potrebbe essere l’istituzione di un numero verde con operatori che rispondano ai dubbi dei cittadini, come lui stesso ha proposto. Il medico ha aggiunto che se Mario Draghi decidesse di vaccinarsi pubblicamente con AstraZeneca potrebbe riportare un po’ di fiducia nelle persone, ma secondo lui “ormai il danno è fatto”.