Lo Spazio per emergenza Covid-19, imprese italiane in prima fila

Red/Lcp
·3 minuto per la lettura

Roma, 10 nov. (askanews) - Il settore spaziale è impegnato a dare il suo contributo per contrastare gli effetti della pandemia da Covid-19. A ottobre è stata inaugurata la fase operativa per i primi vincitori del bando Esa "Space in response to Covid-19 outbreak" sui temi dell'educazione e della sanità, con molte imprese italiane che hanno partecipato e sono rientrate nella selezione della fase sperimentale. Lanciato per stimolare idee innovative al fine di migliorare la vita dei cittadini durante l'emergenza, il bando "Space in response to COVID-19 outbreak", dell'Agenzia Spaziale Europea è stato sostenuto dall'Agenzia spaziale Italiana, in accordo con il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio Riccardo Fraccaro. L'iniziativa ha riscosso l'interesse di molti operatori e tra le 129 le domande pervenute da tutta Europa la maggioranza prevede il coinvolgimento di un operatore italiano. Due le condizioni essenziali del bando: utilizzare tecnologie spaziali e, visto l'incalzare della pandemia, essere applicabili entro poche settimane. Nella fase sperimentale - informa Global Science, il quotidiano online dell'Agenzia spaziale italiana - sono stati avviati 24 progetti destinati alla formazione a distanza e all'assistenza sanitaria. Tra i punti di forza, una filiera lunga che vede collaborare imprese spaziali e istituzioni pubbliche e private per attivare velocemente progetti operativi a vantaggio della popolazione. È il caso di "Space for Children", voluto per rispondere alle esigenze di isolamento da emergenza Covid-19 tra i bambini. È stato ideato con il supporto di psicologi dell'Istituto pediatrico IRCCS di Genova "Gaslini" su iniziativa della Hypex, startup italiana che opera nel campo della produzione di video e software. Allo storyteller hanno partecipato neuroscienziati, artisti 3D, ingegneri informatici e copywriter e con un'idea pensata per sostenere l'impatto psicologico della reclusione nei bambini (7-9 anni) e ragazzi (9-12 anni). Il videogioco è interattivo e realizzato con attori della stessa età dei giovani partecipanti. Punta a far emergere la consapevolezza che i momenti di restrizione causati dalla pandemia si superano, come già la storia ha dimostrato. Allo stesso tempo questo progetto adatta il contenuto al luogo in cui vive il bambino: per esempio, a chi abita in Puglia riceverà informazioni diverse rispetto a chi vive in Veneto. Scaricabile dal prossimo gennaio e gratuito per tutti, il progetto è parte del finanziamento complessivo Esa-Asi di 10 milioni di euro, valore incrementato rispetto alla cifra iniziale di 2,5 milioni. Tra i 24 vincitori c'è anche "React-2", progetto volto a semplificare le comunicazioni tra ospedali, operatori sanitari e protezione civile, oltre che tra amministrazioni regionali e governo. Consentirà a tutti di usufruire di un singolo strumento per coordinare gli sforzi, migliorando organizzazione, comunicazione e processi decisionali. Premiata anche la collaborazione tra le aziende italiane del gruppo Angel con capofila SITAEL, che si sono aggiudicate lo sviluppo del concetto Intensive Care Unit TRAIN o ICUTRAIN: un ospedale innovativo allestito su un treno, dotato di unità ambulatoriali e di terapia intensiva che utilizzeranno tecnologie spaziali per consentire analisi e consultazioni mediche a distanza e standard di sicurezza elevati. Il progetto è stato presentato in collaborazione con Trenitalia e con il supporto scientifico e sanitario dell'Assessorato alla Salute della Regione Puglia. Grazie alla capillarità dell'infrastruttura ferroviaria e alle tecnologie spaziali, ICUTRAIN - conclude Global Science - potrà trovare applicazioni anche una volta finita l'emergenza sanitaria, ad esempio nell'eventualità di disastri naturali.