Lo spiega uno studio sulle metropoli con precise “caratteristiche” che agevolano il contagio

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Corso Buenos Aires a Milano
Corso Buenos Aires a Milano

Perché in alcune città il Covid si trasmette più velocemente? Lo spiega molto bene, precisando che si tratta di una concausa e non di causa scatenante, un accurato studio sulle metropoli con precise “caratteristiche” urbanistiche che agevolano il contagio. Lo studio in questione è intitolato “Role of urban planning characteristics in forming pandemic resilient cities”, è stato pubblicato sulla rivista Cities ed è diventato oggetto di un esaustivo articolo sul Corriere della Sera. Ma qual è la sintesi dei risultati di quello studio?

Lo studio sul Covid e su dove si trasmette più velocemente: i fattori delle metropoli

Quella per cui una combinazione di diversi fattori “mobili” determina la vulnerabilità o meno di una metropoli alla diffusione del coronavirus, metropoli come ad esempio Milano, che da questo punto di vista costituisce una sorta di “caso scuola” con la sua altissima incidenza dei contagi. E fra i fattori che, estrapolati dallo studio in questione, hanno contribuito a fare di Milano una città più “suscettibile” al contagio c’è anche quello dell’estrema capillarità dei mezzi pubblici unita ad una densità abitativa decisamente alta, comunque fra le più alte di quelle delle 30 città esaminate nel report.

Dove si trasmette più velocemente il Covid, il caso specifico di Milano

Al di là dunque della contestualizzazione della situazione di Milano nell’ambito di una regione come la Lombardia che ha pagato pegno amarissimo al covid anche per il fattore “carrier” dell’inquinamento, il dato resta e fa testo. Insomma, gli autori dello studio sostengono che tutti gli aspetti di programmazione urbana “saranno essenziali per pianificare città resilienti in occasione di minacce future”. Perché lo scopo è questo: imparare a pianificare in futuro anche scelte urbanistiche di “contenimento” di eventuali situazioni epidemiologiche massive e/o gravi.

Urbanistica e Covid, dove si trasmette più velocemente fra città radiali e a griglia

E la forma urbana ha una sua incidenza: pare che ad incrementare il contagio siano in particolare le metropoli che ne hanno una radiale, mentre quelle a struttura lineare o a griglia sono moderatamente meno a rischio. C’è un dato a supporto: nel novero delle 30 città europee prese studiate dagli scienziati del Centro per la pianificazione urbana dello Zhejiang, in Cina, l’incidenza dei contagi “rispetto al numero degli abitanti è spesso più alta nelle città con conformazione urbanistica radiale”. Il vero nodo è quello della capillarità del sistema di trasporto pubblico e del numero di spostamenti, caratteristiche che fanno delle città più dinaiche e “virtuose” in quanto ad uso delle vetture private i paradossali spot di elezione di forme di contagio più dirette, veloci e massive.

Mezzi pubblici e Covid, dove e perché si trasmette più velocemente

Lo spiega un passaggio dello studio stesso: “Spesso le città a conformazione radiale hanno una miglior connessione interna”. E fra Friburgo e Manchester, Monaco e Southampton, Sheffield e Genova, Milano è una città nella quale “oltre il 40% dei movimenti interni avviene su bus, tram, metrò e treni, e questo ha un evidente influsso sul contagio”. Non è un problema di maggior facilità di infezione sui mezzi, ma di connessione interna agevolata che incrementa i flussi e quindi le direttrici del contagio. C’è poi un dato finale per il quale il numero degli abitanti di una città non deve ad esempio essere fonte di correlazione diretta con la maggior diffusione del virus.

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