Lo spogliarello di Billie Eilish: ecco perché l'ha fatto

Billie Eilish (Photo by Vianney Le Caer/Invision/AP)

La cantante Billie Eilish – 18 anni e già vincitrice di un Grammy – ha dato una lezione a tutti lo scorso 9 marzo, durante la prima tappa del suo “Where do we go? World tour” a Miami, in Florida. Prima di esibirsi nel brano “All the good girls go to hell”, la star è apparsa in un breve video interludio in cui si spoglia fino a rimanere in reggiseno.

Un evento straordinario, visto che in passato la Eilish ha dichiarato di preferire di indossare abiti “800 volte più larghi” appositamente per coprire il suo corpo, “affinché nessuno lo veda e si permetta di commentarlo”.

VIDEO - Billie Eilish e la sua verità

La cantante usa spesso i testi delle sue canzoni per sensibilizzare il pubblico sulla salute mentale e il body shaming, temi che ricompaiono anche nel monologo che accompagna il video dello spogliarello:

“Alcune persone odiano ciò che indosso, alcune lo lodano, alcune lo usano per umiliare gli altri, alcune persone lo usano per mortificarmi, ma so che stai guardando - sempre - e nulla di ciò che faccio rimane invisibile”, dice Billie.

VIDEO - Grammy: Billie Eilish a mani basse

E poi continua: “Quindi mentre sento i tuoi sguardi, la tua disapprovazione o il tuo sospiro di sollievo, se vivessi vicino a te, non sarei mai in grado di muovermi. Vorresti che fossi più piccola? Più debole? Più morbida? Più alta? Vorresti che rimanessi tranquilla? Le mie spalle ti provocano? Il mio petto? Io sono il mio stomaco? I miei fianchi? Il corpo con cui sono nata, non è quello che volevi?”.

“Se indosso abiti che sono comodi, non sono una donna. Se mi scopro, sono una troia. Anche se non hai mai visto il mio corpo, lo giudichi e mi giudichi per questo. Perché?”. Infine conclude: “Facciamo ipotesi sulle persone in base alle loro dimensioni. Decidiamo chi sono, decidiamo cosa valgono. Se indosso di più, se indosso di meno, chi decide cosa mi definisce? Cosa significa? Il mio valore si basa solo sulla tua percezione? O la tua opinione su di me non è una mia responsabilità?”.