Lo sport previene l'infarto e conserva giovani le arterie

Mpd

Roma, 10 nov. (askanews) - Un regolare esercizio fisico ha effetti positivi sull'elasticità delle arterie? A questa domanda ha dato una risposta lo studio, effettuato in collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche dell'Università "La Sapienza" di Roma ed il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Il risultato della ricerca dimostra che chi pratica attività sportiva non agonistica regolarmente, tre volte a settimana, ha un grosso vantaggio: la dilatazione delle arterie è di circa 30% superiore rispetto ai soggetti sedentari esaminati.

I ricercatori, guidati dal professor Francesco Violi, hanno dimostrato che gli sportivi producono una maggiore quantità di una molecola, l'Ossido Nitrico, responsabile proprio della maggiore dilatazione delle arterie. Quindi fare sport equivale a assumere una pasticca di vitamina E o una contro il mal di testa. Infatti le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale. Diversi studi hanno dimostrato come un regolare esercizio fisico si associ ad una riduzione del 30% del rischio di infarto del miocardio ed ictus, ma il motivo di tale effetto è poco chiaro. L'elasticità delle arterie è un punto chiave nel processo di invecchiamento degli organi: una ridotta elasticità delle arterie infatti comporta un afflusso minore di sangue ad organi come cuore e cervello rispetto al maggior flusso in arterie più elastiche. Fare in modo che le arterie rimangano lisce ed elastiche è, pertanto, uno dei più importanti obiettivi della scienza moderna in quanto ciò allungherebbe l'aspettativa di vita e ridurrebbe il rischio di infarto. A tale scopo lo studio ha esaminato 50 soci maschi del Circolo che svolgevano un regolare esercizio fisico, che sono stati messi a confronti con 50 maschi sedentari. Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad un test che permette di rilevare la capacità delle arterie di dilatarsi dopo una parziale ischemia. Attraverso questo metodo è stato possibile osservare che nei soggetti che facevano esercizio fisico non agonistico 3 volte la settimana, la dilatazione delle arterie era di circa 30% superiore rispetto ai soggetti sedentari. Attraverso materiale biologico messo a disposizione da entrambi i gruppi, si è anche osservato che la ragione di ciò stava nel fatto che negli sportivi la quantità di una molecola, che dilata le arterie, cioè l'Ossido Nitrico, era aumenta rispetto ai sedentari. Questo effetto positivo è stato attribuito al fatto che l'esercizio fisico ha un globale effetto antiossidante ed anti-infiammatorio, in pratica come assumere vitamina E o una comune pillola contro il mal di testa.

I risultati di questo studio gettano nuova luce sul meccanismo attraverso cui l'esercizio fisico funziona quasi come un farmaco contro l'infarto. In pratica fare sport significa avere arterie elastiche e quindi capaci di portare efficacemente sangue al cuore ed al cervello. In mancanza di questo regolare processo, le arterie diventano rigide, si infiammano ed alla fine si ostruiscono. In attesa che si scoprano farmaci anti-invecchiamento che favoriscano l'elasticità delle arterie, fare 30 minuti di esercizio fisico 1-2 volte a settimana (sempre iniziando in modo graduale) è un rimedio semplice, non costoso e magari piacevole per non risentire dell'età che passa inesorabilmente e, soprattutto, ridurre il rischio di infarto. Il lavoro è durato circa due anni ed è stato accettato per la pubblicazione dal giornale scientifico americano Antioxidant Redox Signaling.

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