"Lo Squalo", il figlio di Robert Shaw imita il padre in una scena del film

Ian Shaw e il padre Robert Shaw ne "Lo squalo" (1975).

Quando si dice “Tale padre, tale figlio”: Ian Shaw, classe 1969, assomiglia incredibilmente al padre, Robert Shaw, star del film cult di Steven Spielberg “Lo squalo” (1975), e ne ha seguito le orme, diventando attore anche lui.

A dare ancora più evidenza alla somiglianza si aggiunge il fatto che il quasi 50enne al momento sta lavorando ad uno spettacolo teatrale intitolato “The Shark is Broken”, ispirato al diario privato di Robert Shaw e in scena agli Edinburgh’s Assembly George Square Studios in Scozia. Co-sceneggiato da Ian, lo spettacolo, che racconta alcuni retroscena del dietro le quinte di uno dei film più iconici degli anni Settanta, vede lo stesso rivestire i panni del padre, naturalmente.

“Per la gran parte delle riprese de “Lo squalo”, lo squalo meccanico era rotto, e le star Robert Shaw, Richard Dreyfuss e Roy Scheider si trovarono spesso per ore e ore bloccati sull’imbarcazione “Orca” in attesa di poter provare le proprie scene. Lo spettacolo rivela in maniera irriverente i veri rapporti, i segreti e gli intrighi dietro al leggendario film.”

Com’era possibile prevedere, Ian Shaw fa un’imitazione incredibile del padre, e ha inoltre perfezionato la sua interpretazione copiando la voce e i comportamenti del personaggio Quint in particolare. Qui sotto potete giudicare la sua bravura in un messaggio video registrato dall’attore per il The Daily Jaws, che lo vede in costume nei panni di Quint, e un video in cui riproduce il dialogo del film.

Robert Shaw, Roy Scheider e Richard Dreyfuss in una foto promozionale de "Lo squalo", di Steven Spielberg. (Photo by Sunset Boulevard/Corbis via Getty Images)

In un’intervista al sito The Daily Jaws, Ian Shaw ha raccontato: “Prepararmi per lo spettacolo [ad interpretare il personaggio che ha reso mio padre famoso] mi ha dato modo di avere una migliore comprensione di chi era, e anche se pensavo di aver elaborato il lutto molti anni fa, mi è stato chiaro che scrivere la sceneggiatura ha avuto un effetto positivo in quel senso.”