Lo Stato entrerà in Ilva. Il ministro Patuanelli: "Ingresso con il Mef"

Claudio Paudice
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(Photo: Ivan Romano via Getty Images)
(Photo: Ivan Romano via Getty Images)

L’ingresso dello Stato in aziende come l’ex Ilva va letto nell’ottica di “ripensare a un piano industriale per aziende che sono in difficoltà. Oltre a dover garantire la produzione dell’acciaio, ad esempio, per l’ex Ilva la produzione dell’acciaio va accompagnata con interventi ambientali importanti”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ospite a ‘L’aria che tira’, su La7. E ha aggiunto: “Lo Stato deve essere garante dell’attuazione del piano industriale, cosa che fino a oggi non c’e stata: Inoltre lo Stato entra per controllare quello che fa il privato”.

“Quando i privati non ce la fanno è giusto che ci sia lo Stato in settori strategici per garantire la continuità produttiva, i posti di lavoro” e il “risanamento ambientale”. Così sul futuro di ex Ilva Patuanelli. Quanto alle ipotesi in campo, tra Cdp, Snam e Arvedi, anticipate dalla stampa, il ministro puntualizza: “Lo Stato entra attraverso il Mef, il ministro Gualtieri sta lavorando a una serie di ipotesi, lo Stato entra anche per controllare cosa fa il privato”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.