Lo stato a guida repubblicana va a referendum e boccia l’effetto della sentenza della Corte Suprema

Il Kansas dice no all'eliminazione del diritto all'aborto
Il Kansas dice no all'eliminazione del diritto all'aborto

In Kansas saranno anche a maggioranza repubblicana ma di certo con fiere accezioni prog, nel paese è stato mantenuto il diritto all’aborto e gli elettori respingono le restrizioni delegate alle legislazioni nazionali dalla sentenza della Corte Suprema che con immenso clamore aveva legiferato in tal senso togliendo al diritto all’aborto la sua sacralità costituzionale.

Kansas, mantenuto il diritto all’aborto

Il dato è che gli elettori del Kansas hanno respinto con un referendum una norma che prevedeva la rimozione dei diritti di accesso alle interruzioni di gravidanza dalla Costituzione dello Stato. Bene fa Open a parlare di una “clamorosa vittoria del movimento per il diritto all’aborto nel primo test elettorale da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha ribaltato la sentenza Roe v. Wade”.

L’effetto elettorale a novembre per i Dem

E attenzione, non ha peso solo il dato empirico, perché il no a quell’emendamento in uno stato repubblicano rimette in piedi speranze e nerbo dei democratici. Su cosa? Su un tema che sarà in agenda per le elezioni di mid-term a novembre. Ecco i dati: a fronte del 98% dei voti, il 59% degli elettori è favorevole alla conservazione dei diritti all’aborto rispetto a quasi il 41% che invece avrebbe voluto “sfrattare” l’aborto dalla prerogative di legge di massimo rango.

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