Lo stato maggiore M5S a casa Grillo. Divorzio ufficiale da Salvini

Gabriella Cerami

La rottura definitiva con la Lega avviene al termine di un super incontro, tenuto segreto fino all’ultimo momento ma poi venuto fuori con una forza dirompente: “Matteo Salvini è un interlocutore inaffidabile, non più credibile”. I vertici M5s sono stati chiamati a raccolta da Beppe Grillo nella sua villa di Bibbona in Toscana ed è qui che sono state studiate le prossime mosse in vista di martedì quando il premier Giuseppe Conte terrà le sue comunicazioni in Aula al Senato.

Anche se la Lega non dovesse sfiduciare il presidente del Consiglio si arriverà comunque alla rottura perché l’inquilino di Palazzo Chigi andrà al Colle e dichierarà conclusa l’esperienza del governo gialloverde. La fine della storia è già nei fatti e negli attacchi che Salvini e Di Maio si scambiano. Il vicepremier leghista accusa quello grillino di volersi alleare con Matteo Renzi e l’altro gli risponde che ha perso la testa. E come se non bastasse il vicepremier grillino in poco tempo è passato dal “chiamiamoci per nome e cognome” al “neanche voglio nominarlo. Beppe Grillo la definisce “pugnalata”, i suoi ragazzi però, così li definisce, “stanno assorbendo bene la situazione”.

 

 

Di certo martedì si aprirà un nuovo scenario, al quale si sta lavorando sottotraccia da diversi giorni. Il fondatore è tornato in campo, è lui che esattamente una settimana fa ha rotto gli indugi e aperto a una possibile alleanza con il Pd. Fermo restando che bisogna trattare con l’attuale segretario Nicola Zingaretti e non con l’ex, di cui Di Battista dice: “Non so chi è peggio tra Matteo Renzi e Salvini”.

Parole che fanno capire quanto sia complicata la trattativa con il Pd dal momento che i gruppi parlamentari sono per lo più composti da parlamentari vicini all’ex premier. Un dato è certo, almeno per il momento, ed è la chiusura con la Lega, il resto si vedrà nei prossimi giorni. Ora non è più tempo di incertezze o di doppi forni, quello del Pd e quello...

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