Lo stilista italiano dietro le scarpe Lidl: "Non saranno belle, ma vanno di moda"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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Roberto Guzzonato; le scarpe Lidl (Photo: facebook - lidl)
Roberto Guzzonato; le scarpe Lidl (Photo: facebook - lidl)

“Le scarpe Lidl? Nate quasi per scherzo, la moda la dettano i social. Non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”. A parlare sulle pagine del Corriere della Sera è Roberto Guzzonato, designer veneto che nel 2018 ha collaborato all’ideazione delle sneakers andate a ruba nei punti vendita della catena di supermercati: “Un exploit anomalo e quasi inspiegabile”.

Guzzonato racconta:

“Non vi dico le scherzose telefonate dei colleghi: ‘Ma come? Noi facciamo campionari, giriamo il mondo, ci scervelliamo, poi arriva una scarpa da 13 euro e diventa il prodotto dell’anno: non è giusto’. In un certo senso, posso anche capirli”.

Quando l’idea è nata, nel 2018, Guzzonato collaborava già da un paio di anni con Lidl. Poi l’idea delle sneakers a basso costo e il loro successo. A chi gli domanda quale sia il segreto della “Lidl-mania”, il designer replica:

“Personalmente ho fatto mia questa frase: “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che ai social piace”. Oggi sono i giovani a decidere cosa è bello e cosa no. Possiamo anche produrre le scarpe più pregiate e costose del mondo, ma poi il vero valore che emerge dai social non è quello reale.

E sui canoni dell’estetica:

“La scarpa è blu, gialla e rossa. Ma chi siamo noi per dettare canoni di stile? È tutto soggettivo. Se la pensassimo tutti allo stesso modo andremmo in giro in uniforme e avremmo lo stesso taglio di capelli. Sarebbe un mondo grigio e piatto. Questo è invece lo specchio di una società che sta cambiando: se se ne parla, significa che il prodotto è bello”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.