Lo sviluppatore svela i segreti del realismo di “Call of Duty”

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Milano, 2 nov. (askanews) – Il realismo nei videogiochi sta raggiungendo livelli molto alti. Ma come si trasforma un videogioco in realtà?

In occasione dell’uscita di “Call of Duty: Modern Warfare II” lo ha spiegato ad askanews il principal Technical Artist di Infinity Ward, lo studio che ha sviluppato il nuovo capitolo per Actvision. Bernardo Antoniazzi in particolare si occupa di sviluppare i personaggi, specialmente le teste.

00.39 grazie a delle 01.09 realtà

“Grazie a delle tecniche di cattura andiamo a cercare la risoluzione più alta possibile, la fotogrammetria è una tecnica molto importante che usiamo soprattutto per gli ambienti, una cosa molto importante del nostro gioco è il livello di Amsterdam dove andiamo a vedere la ricostruzione di una locazione reale a un livello di dettaglio quasi indistinguibile dalla realtà”.

Le immagini di Amsterdam hanno fatto il giro del web fra lo supore generale per l’aderenza alla realtà. Fra le tecniche più importanti usare la fotogrammetria.

01.17 consiste 01.31 fotogrammetria.

“Consiste nel fare centinaia o migliaia di fotografie di un ambiente, i nostri programmi riescono a triangolare i punti delle fotografie e ricevere volumi e geometrie dell’ambiente a livelli di dettaglio grandissimi”