Lo yen continua a scendere sul dollaro, mai così giù da 20 anni

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Roma, 19 apr. (askanews) - Per il 13mo giorno consecutivo lo yen oggi ha toccato un record negativo ventennale, scendendo a quota 128 rispetto al dollaro, in un trend che tuttavia non ha finora spinto la Banca del Giappone a invertire la rotta rispetto alla sua politica dei tassi ultra-espansiva.

Questa debolezza dello yen - che i giapponesi definiscono "en-yasu" e che solitamente è vista come un vantaggio per le compagnie orientate all'export - è oggi valutata come un danno da molte aziende nipponiche. Un questionario diffuso dall'istituto Tokyo Shoko Research tra il primo e l'11 aprile a oltre 5mila aziende ha rilevato che il 39,6 per cento di esse vede l'impatto dello "en-yasu" come negativo sui loro affari. A dicembre - quanto un dollaro valeva circa 113 yen - era il 29,2 per cento a dare una valutazione negativa sui propri affari.

In una fase di alto prezzo delle materie prime, che vengono acquistate solitamente in dollari, per la struttura produttiva di un paese che ne ha in scarsa quantità come il Giappone, un indebolimento troppo deciso della valuta rischia di essere un peso.

Secondo gli analisti interpellati dal Financial Times è "inevitabile" che a questo punto la speculazione vorrà testare la soglia dei 130 yen, quindi un ulteriore indebolimento della divisa giapponese è in vista.

Il ministro delle finanze giapponese Shunichi Suzuki ha accolto con preoccupazione una quotazione dello yen che non era così bassa da maggio 2002, definendo la situazione "non desiderabile".

Suzuki oggi era in partenza per Washington, dove si terrà il vertice dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali e ha assicurato che terrà una "stretta comunicazione" con le autorità finanziarie americane. Un'allusione sul incontro bilaterale con la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen, che si terrà a margine del vertice.

Dal canto suo il portavoce del governo Hirokazu Matsuno ha assicurato che il governo sta osservando con attenzione e con "un senso di vigilanza" l'impatto dell'andamento delle valute sull'economia nipponica.

Anche il governatore della Banca del Giappone Haruhiko Kuroda, negli ultimi giorni, ha segnalato preoccupazione sull'indebolimento dello yen sul dollaro, rispetto alle prime dichiarazioni nelle quali lo valutava positivamente. Ciononostante, per la riunione dell'organismo di politica monetaria della banca centrale previsto per la settimana, non sembra essere in programma un cambiamento nell'approccio ultra-espansivo che ha finora caratterizzato la sua gestione.

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