"L'obbligo vaccinale non è un'eresia, ancora 15 giorni e poi decidiamo"

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(Photo: NurPhoto via Getty Images)
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Quindici giorni per capire come evolve la situazione, poi si prenderanno le decisioni. Con l’alta probabilità di “estendere il green pass”, ma con la possibilità, se necessario, di imporre l’obbligo vaccinale: “Non è un’eresia” dice al Corriere della Sera la ministro per gli affari regionali, Mariastella Gelmini.

″È ancora presto per fare un bilancio, perché i dati sono condizionati dall’effetto “generale agosto”. Del resto era prevedibile un rallentamento di queste ultime settimane nella campagna di vaccinazione. Saranno decisivi i dati dei prossimi quindici giorni. L’utilizzo del Green pass può essere esteso” afferma l’esponente di Forza Italia, secondo cui la scuola partirà in presenza e resterà in presenza”. Il Green pass per gli studenti “può esistere solo nel contesto di un obbligo generale esteso a tutti. Il dato del 60% dei ragazzi fra 16 e 19 anni con già almeno una dose è incoraggiante”.

Sull’ipotesi di obbligo vaccinale per i servizi pubblici, Gelmini afferma che “il vaccino sarebbe indispensabile per chi fa front office nella PA e per chi lavora nei servizi pubblici. Del resto l’obbligo vaccinale non è un’eresia: esiste già per alcune malattie. Una decisione del genere però spetta al Parlamento. La mia opinione è che occorre attendere i dati: se dovessimo giudicare irraggiungibile la copertura dell’80% della popolazione non vedrei alternative”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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