Locale della 'ndrangheta in Trentino Alto Adige: 20 arresti -2-

(Segue)

Roma, 9 giu. (askanews) - Nel corso delle indagini in pi d'una occasione gli indagati hanno fatto riferimento a contatti con i cartelli colombiani per la fornitura di cocaina. Inoltre sono stati sequestrati diversi carichi di sostanza stupefacente proveniente dalla Calabria e diretti a Bolzano; uno di quest'ultimi sequestrato anche a Trento prima che potesse raggiungere l'Alto Adige.

Le indagini della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trento, hanno permesso di mettere in evidenza come la compagine ndraghetista altoatesina, una volta divenuta egemone nella gestione delle piazze di spaccio, abbia stretto alleanze con la criminalit locale e del Triveneto, utilizzata per lo smercio della droga nonch per l'approvvigionamento di armi. Tra gli arrestati, indiziati di concorso esterno in associazione mafiosa, vi sono anche due soggetti originari di Bolzano, rispettivamente di 32 e 45 anni, cos come di Padova e Treviso, raggiunti anch'essi dalla custodia cautelare in carcere questa notte.

Inoltre, stato accertato come la locale di ndrangheta di Bolzano avesse anche contatti, per finalit illecite, con soggetti rom, al punto tale di farli figurare quali lavoranti in una ditta di costruzioni per garantirgli i benefici alternativi alla detenzione. La pervicacia, ed allo stesso tempo la pericolosit, del gruppo criminale calabrese stanziatosi in Trentino Alto Adige si rivelata non soltanto nell'ambito di attivit strettamente criminali. Ma anche con una intensa infiltrazione nel tessuto economico altoatesino, in particolare nel settore edile e della ristorazione.