Lockdown a ottobre? Bassetti: "Chi dice no a vaccino stia a casa"

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"Negli ultimi giorni ho sentito parlare di lockdown o nuove zone rosse. Se uno non vuole vaccinarsi, a casa ci starà lui". Il professor Matteo Bassetti non cambia idea. Chi dice sì al vaccino covid non dovrebbe, in caso di misure restrittive o futuri lockdown, subire gli stessi divieti che dovrebbero essere applicati ai non vaccinati.

"Abbiamo una fascia di resistenza alla vaccinazione più ampia di quello che prevedevo, si parla di un 20-25% della popolazione: arriveremo ad ottobre probabilmente con un italiano su 5 non vaccinato. E' tanto, parliamo di 12-14 milioni di italiani", dice il direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova a Stasera Italia. "Negli ultimi giorni ho sentito parlare di lockdown o nuove zone rosse. Se uno non vuole vaccinarsi, a casa ci starà lui. La stessa cosa nella scuola: non potremo pensare di mettere ragazzi vaccinati in Dad", afferma ancora.

"Se ci dimentichiamo i 125mila morti e i 4,5 milioni di casi che abbiamo avuto in Italia, non abbiamo capito niente. Non parliamo di varicella, parliamo della più grande pandemia mondiale. Se uno non si vaccina, perché deve mettere a rischio la vita di qualcun altro? Se qualcuno decide che non vuole vaccinarsi... L'altro strumento può essere il green pass: chi non ce l'ha a ottobre, non va al ristorante, al cinema o allo stadio...", prosegue. "Io non dico che debba esserci l'obbligo vaccinale. Io dico che serve una moral suasion: se non ti vaccini, alcune cose non le fai. Penso che la politica, tutta, dovrebbe assumere posizioni più nette in relazione ai vaccini. Non bisogna lasciare i politici con il cerino in mano: dobbiamo tenerlo tutti, politici e medici...".

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