L'oculista del Bambin Gesù: prevenzione fin da primi mesi di vita

Roma, 23 nov. (askanews) - È importante promuovere la prevenzione oculistica per i bambini fin dai primi mesi di vita. È questa la raccomandazione del professor Michele Fortunato, medico oculista e dirigente di primo livello dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù, in occasione del 99esimo congresso della Società oftalmologica italiana (Soi) a Roma.

"Prima di tutto per una mamma e per un papà che hanno già il patrimonio familiare bisogna sempre ricordarsi che i figli possono avere lo stesso patrimonio famigliare, quindi dal dettaglio, se si hanno già degli occhiali o delle malattie più serie o invalidanti a livello visivo, devono sapere che il bambino sarà molto presto portato dall'oculista, a prescindere da quello che può dire il pediatra neonatologo. In genere il consiglio che diamo è di andare dall'oculista appena nati o a un mese di vita. Abbiamo lo sviluppo della nostra vista che si forma dal terzo mese in poi quindi tutto quello che riusciamo a fare e capire entro i primi tre mesi di vita può fare sì che il bambino abbia una qualità di vita migliore".

Scoprire il prima possibile, quindi, se i bambini hanno problemi di vista, e, in caso, ricorrere alla microchirurgia non invasiva.

"Noi abbiamo traslato, io ed altri colleghi, dalla chirurgia per gli adulti verso i bambini e abbiamo visto che ancora più efficace perché nel bambino quanto prima ristabilisci una normalità tanto prima puoi ricominciare una riabilitazione visiva. Per esempio se operi un bambino di cataratta con le tecnologie di adesso, mini invasive, hai la possibilità in pochi giorni o poche settimane di cominciare subito a riabilitare questo bambino e quindi tutto quello che erano i tempi morti, la difficoltà di cominciare con più fatica, si sono accorciati molto. E anche, in questa maniera, fare chirurgia in day surgery così che il bambino torni tra le braccia della mamma e venga assistito nell'ambiente migliore e più idoneo".