L'offerta del Friburgo, la scelta di Maldini e i consigli di Ibra: Krunic e un gol per riprendersi il Milan

Federico Albrizio
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Ogni stagione ha momenti sliding doors. Per Rade Krunic, quel momento è arrivato a metà settembre. Poco più di due settimane alla chiusura del mercato, il Milan ha appena piazzato il colpo Tonali e vede presentarsi la possibilità di cambiare ancora in mezzo al campo: il Friburgo bussa alla porta con un'offerta da 8 milioni di euro complessivi per il bosniaco ex Empoli, già corteggiato anche dal Torino e non ritenuto incedibile. Una proposta importante, che permetterebbe ai rossoneri di provare a perfezionare un altro innesto. Giorni di riflessione per Paolo Maldini, dettati anche dai ravvicinati impegni nelle qualificazioni ai gironi di Europa League, un confronto con Stefano Pioli, poi la decisione definitiva e convinta: niente da fare, Krunic resta per giocarsi le sue chance al Milan. Ritagliarsi spazio però gli riesce solo in parte: sempre impiegato da Pioli (tranne nel playoff con il Rio Ave) ma da subentrante, riservandogli solo un'occasione da titolare con lo Spezia.

LA SVOLTA - Serve un altro momento sliding doors allora e questo arriva con il derby. Krunic entra a poco meno di mezz'ora dalla fine, con l'Inter in forcing per cercare il pareggio, il bosniaco mette fisico e aiuta il Milan a resistere, cestinando tuttavia una grande occasione per chiudere il match. Un errore che gli vale il rimbrotto di Zlatan Ibrahimovic al triplice fischio, nel pieno della festa rossonera lo svedese analizza e dà i suoi consigli. La prestazione però convince Pioli che, complice l'infortunio di Calhanoglu, all'esordio europeo con il Celtic decide di impiegarlo dal 1'. E la mossa ripaga, perché è proprio il numero 33 a sbloccare l'incontro con un colpo di testa, il primo gol con la maglia del Diavolo. E una zuccata che può essere un punto di svolta anche per il futuro.

MISSIONE CONFERMA - Perché la missione di Krunic ora è conquistarsi una terza stagione in rossonero. Maldini e Pioli hanno scelto di puntare ancora su di lui e anche in vista di gennaio appare complicato che possano riaprirsi altre possibilità di uscita, con il Friburgo che ha virato e chiuso altri colpi e i granata ora impegnati su altri fronti. Al riparo per la finestra di mercato invernale, ma durante la stagione dirigenza e proprietà valuteranno quali siano i profili più adatti per portare avanti il progetto tecnico ed economico del club, a 27 anni il bosniaco rientra già nella cerchia di giocatori esperti chiamati a dare efficacia e sostanza a un gruppo che dovrà restare giovane e che già ora si impone come il più 'verde' del panorama europeo. Servono altre prestazioni come quella di Glasgow insomma, per tenere il passo dei titolari, che siano la coppia mediana Bennacer-Kessie o il trio di trequartisti (posizioni in cui finora Pioli ha impiegato più spesso l'ex Empoli) e allontanare le possibilità di tornare sul mercato. Poco più di un anno fa Krunic si è conquistato il Milan, ora è pronto a lottare per tenerselo stretto.

@Albri_Fede90