Lombardi (M5S Lazio): la notte in cui rinato lo Stato

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Roma, 15 lug. (askanews) - "I Benetton sono stati accompagnati alla porta. Loro escono, lo Stato entra. Prima, tramite un incrocio di societ e azionariati, controllavano con Atlantia s.p.a. la societ Autostrade per l'Italia s.p.a. (ASPI), esercitando cos di fatto il potere sulla rete autostradale italiana, infrastruttura strategica del nostro Paese e bene comune di tutti i cittadini, usandola come bancomat per i propri guadagni, a partire dai pedaggi, a fronte di manutenzione e servizi carenti". Lo scrive in un lungo post Facebook Roberta Lombardi capogruppo M5S al consiglio regionale del Lazio. "Oggi invece i Benetton, grazie alla perseveranza del MoVimento 5 Stelle del nostro presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sono caduti dal trono di Autostrade Italiane per essere relegati ad una posizione marginale (circa il 10%, in base a quanto riportato dalla stampa) all'interno di Atlantia-ASPI. In questo modo Aspi diventer pubblica: con l'ingresso di Cassa depositi e prestiti al 51% si apre la strada all'ingresso dello Stato e alla progressiva uscita di Atlantia. I Benetton - sceive - non hanno fatto affari solo con le autostrade, ma, attraverso la societ Aeroporti di Roma (AdR), anche con una fetta centrale della rete aeroportuale italiana: gli scali di Fiumicino e Ciampino, collegati alla Capitale, inseguendo in particolare per lungo tempo il progetto di raddoppio di Fiumicino su cui invece arrivato lo stop del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, a causa del suo impatto devastante su ambiente e cittadini, oltre che della sua inutilit; linea confermata di recente anche dal Ministero dei Trasporti che ci ha assicurati che questo progetto non sar realizzato. Insomma, finalmente viene affermato il principio secondo cui lo Stato pi forte, ed al di sopra, degli interessi privati e particolaristici di famiglie e potentati. Un principio prezioso, come gi ho detto pi volte che oggi viene affermato a proposito di autostrade ma che in generale torner ad esserci utile per la gestione di tutte le infrastrutture e gli asset strategici del nostro Paese, oltre che di Beni Comuni e servizi pubblici essenziali come ad esempio la sanit" sottolinea Lombardi. "Dopo una lunga notte di trattative, ha visto la luce una nuova visione della gestione del patrimonio pubblico, una nuova visione dello Stato, indispensabile per rispettare concretamente la vera vocazione dei nostri territori. Avanti cos!"