Lombardi (M5S): Rousseau non va usato come scudo per nascondersi

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Roma, 22 nov. (askanews) - "Fallito": così Roberta Lombardi, storica prima capogruppo del M5S alla Camera nel 2013, oggi consigliera regionale nel Lazio, descrive in un post su Facebook il risultato della scelta organizzativa di affidare la gestione politica del movimento a un capo politico singolo. L'attacco è sul metodo e non contiene il nome di Luigi Di Maio ma è comunque di quelli che pesano. "Ho estremo rispetto - scrive Lombardi - per gli iscritti del Movimento e ringrazio sempre Gianroberto e Davide Casaleggio per averci regalato Rousseau, questo fondamentale strumento di democrazia diretta. Proprio per il rispetto profondo che nutro nei confronti degli iscritti e ben sapendo che noi eletti siamo solo dei portavoce di una comunità, mi aspetto ora che il prossimo imminente quesito su Rousseau sia dedicato ai soli cittadini emiliano-romagnoli e cittadini calabresi con una vera possibilità di scelta tra: andare al voto da soli, cercando di coinvolgere liste civiche vere; andare al voto in coalizione con il centro sinistra; andare in coalizione con il centro destra".

"Perché sappiamo fare due cose insieme, riorganizzare e andare ad elezioni", rivendica l'esponentre stellata, ironizzando con l'hashtag "#multitaskingnontetemo! Quindi - avverte nel passaggio chiave del suo post - cogliamo il vantaggio dello strumento, usiamo Rousseau per davvero, non come scudo dietro cui nascondersi! E non per procrastinare la presa di coscienza dell'inevitabile, ovvero che il ruolo del Capo politico singolo ha fallito e che l'unica grande riappropriazione della propria identità è lavorare come intelligenza collettiva, riconoscendola e rispettandola".(Segue)